La Salernitana banchetta sul cadavere del lupo, un lupo senza forze e che ora non ulula

di redazione TuttoAvellino
articolo letto 1533 volte
Foto

Dire che l'Avellino abbia perso il derby è probabilmente riduttivo. In un Arechi con una cornice di pubblico degna delle grandi occasioni e con 2000 tifosi biancoverdi al seguito, la formazione irpina è uscita totalmente malconcia da un appuntamento che doveva e poteva segnare una svolta nel campionato di Ardemagni e compagni. E così, con un 4-2-3-1 prevedibile e con la terza panchina di fila di Migliorini, è sceso in campo un Avellino docile, mai realmente pericoloso, un agnellino insomma, più che un lupo. E le cose si sono messe male sin dall'inizio anche a causa, ad onor del vero, di una deviazione sfortunata di Laverone su tiro dalla distanza di Kiyine divenuto imparabile per Lezzerini. All'8' di gioco si è già sull'1-0 per i padroni di casa. A questo punto ci si aspetta una reazione importante da parte dell'Avellino, ma passano i minuti e Bidaoui, così come Ardemagni, Molina, Gavazzi e tutta la compagnia, sono poco incisivi, poco conviti e determinati.

Così al 18' arriva anche il raddoppio. Ngawa e Morero si scontrano, Minala serve Sprocati dimenticato da Laverone e 2-0 facile facile per l'esterno della Salernitana. Novellino al 36' getta nella mischia Asencio al posto di un irriconoscibile Bidaoui e lo spagnolo prova subito, come di consueto, ad avvelenare il pacchetto offensivo dell'Avellino, senza però grandi risultati. Nella ripresa inserimento di Falasco per Morero, per dare maggiore gamba all'out di sinistra e successivamente innesto di Wilmots al posto di De Risio. Risultato? Calma piatta, con la Salernitana (nel frattempo è entrato l'ex Zito) che conquista anche un penalty grazie all'ex biancoverde che però si fa ipnotizzare da Lezzerini evitando il tris e la debacle. Una sfida dove la tifoseria aveva chiesto espressamente di ritrovare la dignità. Ma la si è persa ancora di più con Molina ed Asencio che perdono la testa e si fanno espellere saltando anche la prossima sfida contro il Pescara e dimostrando poca lucidità. Avellino irriconoscibile, scarno di idee e senza identità. I granata banchettano sul cadavere del lupo per la seconda volta, ieri però senza particolari fatiche.


Altre notizie
Sabato 19 Maggio
Utilizzo dei Cookie
Questo sito utilizza cookies, anche di terze parti.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.

CHIUDI