Kutuzov: "Derby emozioni incredibili. La Sud mi 'scese addosso'. Ma non avevamo la forza di festeggiare"

di Domenico Fabbricini
articolo letto 1386 volte
Foto

Sono diversi i calciatori rimasti emblematici nella storia dei derby tra Avellino e Salernitana: da Calvaresi a Riccio e il suo "cuppino", passando per l'indimenticabile Kutuzov che ribaltò il risultato in 100 secondi a ridosso del 90'. E così, dopo la sfida tra Bari e Avellino in cui disse la sua in veste di doppio ex, il bielorusso torna a parlare, stavolta ai microfoni di TuttoSalernitana.com, per raccontare le emozioni di quel derby sotto la guida di Zeman. "Emozioni incredibili. Ricordo la Curva che mi 'scese addosso' con tutti i compagni che mi abbracciarono. Una gioia immensa".

Che impressione ti fece la Salernitana di Pioli, tuo allenatore a Parma?

"Una buona impressione, fu una partita difficile ma allo stesso tempo bella. Poi ho giocato anche con De Lucia con cui ho parlato spesso di quel derby. Nessuno voleva perdere, noi a maggior ragione dato che stavamo retrocedendo e volevamo dare una gioia ed un segnale ai nostri tifosi".

Sugli spalti c'erano anche tanti tifosi della Salernitana...

"Salerno è una piazza calda come tante altre del sud. Conosco bene Bari ed Avellino, sono piazze simili ed importanti. Del resto per vivere un derby come quello non basta una grande tifoseria, ne servono due. Avevo un amico di Avellino - ricorda Kutuzov - tifoso biancoverde, il cui figlio era invece un tifoso della Salernitana. Andava a scuola ad Avellino e tutti i compagni di classe lo prendevano in giro. Non mi parlò per un anno... (ride ndr)". 

Nello spogliatoio cosa accadde dopo quella rimonta?

"Non riuscimmo a festeggiare vista la situazione di classifica. Inoltre con Zeman non è facile arrivare a fine partita con la forza di far festa. C'era sicuramente gioia, ma eravamo davvero distrutti".

Attualmente hai abbandonato il mondo del calcio per dedicarti all'hockey su ghiaccio (gioca come portiere nell'Hockey Club Diavoli Rossoneri).

"Ho preso il patentino da allenatore e nel frattempo ho intrapreso questa avventura per tenermi in forma. Resto però in attesa di tornare nel mondo del calcio".

 

 

 


Altre notizie
Utilizzo dei Cookie
Questo sito utilizza cookies, anche di terze parti.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.

CHIUDI