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Finale amaro per la Scandone, Viterbo vince 77-75 dopo una lunga battaglia

di Daniele Luongo

Seconda sconfitta consecutiva per la Scandone Avellino, che continua a faticare lontano dal Pala Del Mauro e incassa al Pala Malè di Viterbo il quarto ko esterno di fila. Al termine di una gara combattuta, intensa e decisa soltanto negli ultimi secondi, i biancoverdi si arrendono alla Stella Azzurra per 77-75, pagando ancora una volta alcuni blackout nei momenti chiave e una gestione poco lucida dei possessi decisivi. Ai lupi non è bastato il trio Duranti-Scanzi-Ragusa, autori di un’ottima prova, vanificata, però, nei minuti finali quando la squadra di coach Dell’Imperio anziché azzannare la partita ha lasciato campo alla rimonta degli avversari che, in fiducia, l’hanno spuntata.

La Scandone Avellino si presenta in quintetto con Cioppa, Duranti, Scanzi, Gay e Ragusa. L’avvio di gara è subito brillante e ricco di ritmo: Bastone prova a caricarsi sulle spalle l’attacco della Stella Azzurra Viterbo, ma dall’altra parte è Duranti a prendersi la scena con quattro triple consecutive, che valgono il primo strappo importante e permettono agli ospiti di approcciare la partita nel migliore dei modi. La manovra biancoverde gira bene anche grazie a Gay, che mette ordine, detta i tempi e trova i primi punti personali, confermandosi riferimento fondamentale nella gestione del gioco. Sotto canestro prende forma una sfida fisica e intensa tra Ragusa e Visentin, protagonisti di un duello acceso su entrambi i lati del campo. Dalla panchina arrivano segnali positivi con gli ingressi di Stefanini e Cantone, capaci di dare energia e qualità alle rotazioni. Nel finale di quarto Viterbo resta in scia grazie ai punti di Bertini dalla lunetta, ma al 10’ è la Scandone a condurre le operazioni sul 21-27.                                                                                                                                                         

Si riparte con una Stella Azzurra Viterbo decisamente più aggressiva, che piazza subito un mini parziale di 10-2 trascinata da Bertini e Calvi, abili ad approfittare delle incertezze difensive della Scandone. I padroni di casa mettono il naso avanti nel punteggio e costringono coach Dell’Imperio a chiamare un timeout per riorganizzare i suoi.                                                                                                                

Al rientro in campo, però, Avellino continua a faticare in attacco: la manovra è confusa, arrivano tiri forzati e poca lucidità nelle scelte. Viterbo ne approfitta, prende in mano il ritmo della gara e, grazie a maggiore grinta e determinazione, conquista anche diversi extra possessi, facendo soffrire i biancoverdi soprattutto nel pitturato.                                                                                                                  

Nel momento più difficile emergono però i leader della Scandone. Duranti e Ragusa si caricano la squadra sulle spalle: il lungo irpino diventa un riferimento costante sotto canestro, realizzando canestri di grande qualità e facendo valere la sua presenza fisica, mentre Duranti continua la sua serata di grazia colpendo ancora dall’arco con l’ennesima tripla.                                                                                                 

Grazie alle loro giocate, la Scandone riesce non solo a rimanere a contatto, ma anche a chiudere in crescita il secondo quarto, tornando ad allungare nel punteggio. All’intervallo lungo il tabellone recita 38-46 per Avellino, con Duranti e Ragusa autentici protagonisti del periodo.                                   

Dopo l’intervallo lungo è la Scandone a provare l’allungo, toccando il massimo vantaggio di +10. La Stella Azzurra, però, non accenna a mollare e si rifà sotto con determinazione grazie ai canestri di Bastone e Liesis, che tengono in partita i padroni di casa.                                                                           

Avellino attraversa un nuovo momento di difficoltà offensiva, interrotto dal canestro di Vitale, che spezza il digiuno degli irpini. Viterbo, intanto, alza l’intensità difensiva schierandosi a zona 2-3, riuscendo a contenere meglio le iniziative biancoverdi e a rispondere colpo su colpo ai tentativi di allungo della Scandone.                                                                                                                                                 

Nel finale di periodo arrivano anche i primi punti della gara di Scanzi, che mette a segno due canestri consecutivi di grande peso specifico, dando ossigeno alla manovra offensiva di Avellino. Sotto canestro continua la lotta di Ragusa, sempre punto di riferimento nel pitturato.                                                                          

La Scandone, però, paga una gestione difensiva troppo fallosa: i numerosi fischi arbitrali mandano ripetutamente Viterbo in lunetta, dove i padroni di casa si dimostrano quasi impeccabili. Proprio grazie ai tiri liberi, la Stella Azzurra completa la rimonta e chiude il terzo quarto in perfetta parità sul 59-59.                                                                                                                                                                       

L’ultimo quarto si apre con una Stella Azzurra Viterbo più concreta, che completa il sorpasso grazie alle giocate di Bertini e alla presenza sotto canestro di Visentin. La Scandone fatica a trovare continuità offensiva, ma resta in partita aggrappandosi ancora una volta al talento di Duranti, che serve un assist perfetto per il canestro di Stefanini. Lo stesso Stefanini, con due giocate di grande qualità, riporta avanti i lupi nel momento più delicato.                                                                                 

Qualche errore di troppo in fase offensiva, però, impedisce ad Avellino di prendere il controllo definitivo della gara e consente a Viterbo di restare a contatto. Nel momento chiave emerge allora la personalità di Scanzi, protagonista con una difesa asfissiante e con giocate offensive di grande peso specifico che tengono la Scandone in corsa.                                                                                        Avellino, tuttavia, non riesce a piazzare la spallata decisiva e continua a commettere diverse ingenuità in attacco. Dall’altra parte, Viterbo esce rigenerata dal timeout e piazza un parziale di 7-0 firmato da Moretti e Bastone, che vale il nuovo sorpasso dei padroni di casa. A 40 secondi dalla sirenala Scandone è sotto di un solo possesso.                                                                                                         

Nel finale si entra nella classica lotteria dei tiri liberi, con un continuo avanti e indietro dalla lunetta per entrambe le squadre. Avellino prova fino all’ultimo a riagganciare la partita, ma non riesce a completare la rimonta. Al termine di una gara intensa ed equilibrata è la Stella Azzurra Viterbo a spuntarla per 77-75.                                                                                                                                                             

Queste le dichiarazioni di coach Dell’Imperio al termine della gara: “E’ stata una partita dalla doppia faccia; bravi noi per lunghi tratti a rispettare il piano partita e a restare fedeli alle nostre idee. Nel momento decisivo, quando eravamo sul +5 a pochi minuti dalla fine, non siamo stati cinici nel chiudere la partita. Siamo stati superficiali, non sotto il punto di vista offensivo, ma difensivo perché abbiamo concesso ai nostri avversari dei tiri aperti che non dovevamo. Bravi loro a crederci fino all’ultima palla. Ora bisogna continuare a lavorare e ad avere fiducia in ciò che facciamo. Sarà importante concentrarci su questa nostra identità difensiva che diventerà indispensabile nella frase clou del campionato”.

La Scandone Avellino, che sarà ferma nelle prossime due giornate per osservare il turno di riposo e le nuove disposizioni del calendario dopo l’uscita di scena del Basket Ferentino,  ritornerà in campo domenica 8 febbraio sul parquet della Pallacanestro Angri.

Parziali: 21-27; 17-19; 21-13; 18-16

Tabellino:

Viterbo. Calvi 13, Bertolini, Bertini 18, Giancarli 3,Moretti 9, Albenzi, Liesis 5, Meroi, Visentin 6, Bastone 20, Casanova 3, Ousman

Coach Saputo

Avellino. Scanzi 12, Piazza, Cioppa 7, Cantone 2, Ragusa 17, Iannicelli , Duranti 17, Vitale 6, Stefanini 10, Gay 4

Coach Dell’Imperio


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