La Scandone vince a Cagliari ed è in semifinale playoff
Fonte: FeliceScandone.it
La Scandone Avellino espugna il Pala Pirastu di Cagliari con il punteggio di 79-71, chiude la serie sul 2-0 e conquista con pieno merito l’accesso alle semifinali playoff, dove affronterà la vincente tra Matera e Catanzaro, con i calabresi attualmente avanti nella serie.
Una prova di grande maturità tecnica e mentale per la squadra di coach Dell’Imperio, capace di interpretare la partita con lucidità e personalità in uno dei campi più caldi del campionato. I biancoverdi hanno costruito il successo ancora una volta attraverso l’intensità difensiva, limitando per lunghi tratti le principali opzioni offensive dell’Esperia, e grazie a un attacco fluido, dinamico e ben distribuito. Avellino manda infatti cinque uomini in doppia cifra (Scanzi, Ragusa, Duranti, Gay e Donda) , confermando profondità, qualità nelle rotazioni e grande condivisione del pallone. Una Scandone solida, compatta e sempre più consapevole della propria forza, capace di vincere anche nei momenti di difficoltà e di rispondere con maturità ai tentativi di rimonta dei sardi.
La Scandone Avellino approccia subito bene la gara affidandosi subito alla regia di Gay e alla presenza offensiva di Duranti. Per l’Esperia, che è costretta a rinunciare a Morgillo, il più attivo in avvio è Frattoni, bravo a dare ritmo all’attacco sardo nei primi possessi.
La gara si sviluppa su ritmi alti e grande intensità difensiva, con percentuali basse e tanti contatti. Avellino difende con efficacia sui pick and roll, protegge bene l’area e riesce a sporcare diverse linee di passaggio dei padroni di casa. I biancoverdi controllano il ritmo sfruttando bene le transizioni offensive, con Vitale protagonista in campo aperto, e chiudono il primo periodo avanti 23-17 grazie a una migliore gestione dei possessi e a una difesa molto solida.
La Scandone approccia bene il secondo quarto attaccando con efficacia la difesa 3-2 dell’Esperia grazie all’attività di Ragusa sotto canestro e alle ottime soluzioni offensive di Scanzi. I biancoverdi muovono bene il pallone e, con una difesa aggressiva e organizzata, riescono ad allungare fino al +10 con Stefanini dalla lunetta. Coach Manca prova a cambiare l’inerzia con un time out, mentre Frattoni interrompe il momento difficile dei sardi con un mini parziale di 4-0. Avellino però mantiene il controllo del match grazie alla fisicità di Donda e Duranti, bravi a punire vicino al ferro. Nel finale, con entrambe le squadre già in bonus, Gay colpisce dall’arco e Duranti ai liberi firma il massimo vantaggio biancoverde sul +12. Potì, con un gioco da tre punti, accorcia nel finale. All’intervallo lungo la Scandone è avanti 47-38 al termine di un secondo quarto giocato con grande solidità su entrambe le metà campo.
La Scandone rientra dagli spogliatoi con grande intensità e prova subito a indirizzare definitivamente la gara. Duranti e Donda dominano sotto canestro nei primi possessi del quarto, spingendo Avellino fino al +16 e costringendo coach Manca al time out dopo le difficoltà offensive dei sardi. Duranti continua a essere un rebus per la difesa rossoblù, mentre Scanzi dall’arco firma il massimo vantaggio biancoverde sul +21. Nel momento migliore della partita, però, la Scandone perde fluidità offensiva, sbaglia diversi liberi e fatica maggiormente ad attaccare il ferro. Cagliari ne approfitta con Giordano e Potì, bravi a riaccendere l’attacco dei padroni di casa e a ridurre parte dello svantaggio nel finale di periodo. Al 30’ Avellino conduce 64-52 dopo un terzo quarto in cui i biancoverdi hanno alternato grande pallacanestro a qualche passaggio a vuoto offensivo.
La Scandone apre l’ultimo quarto ritrovando subito ritmo offensivo con la tripla di Scanzi, bravo a ridare energia ai biancoverdi. Avellino torna a muovere bene il pallone e Ragusa concretizza sotto canestro le ottime letture offensive dei compagni. Cagliari si aggrappa alle giocate di Giordano, letale dall’arco, ma i lupi riescono a gestire un vantaggio di 14 punti anche grazie all’uscita per cinque falli di Picciau. Kmetic vive una serata complicata tra errori dalla lunetta e appoggi sbagliati, ma Scanzi continua a essere protagonista e con un gioco da tre punti tiene avanti la Scandone.
Nel finale Avellino abbassa però intensità e lucidità, permettendo a Pili e Frattoni di riportare Cagliari fino al -7 a 90 secondi dalla sirena. A chiudere definitivamente i conti sono due grandi difese di Scanzi e i liberi di Cioppa.
La Scandone espugna il Pala Pirastu 79-71, chiude la serie e vola in semifinale playoff.
Parziali: 17-23; 21-24; 14-17; 19-15
Tabellino
Esperia Cagliari. Porcu, Manca 2, Cabriolu, Giordano 15, Potì 12, Frattoni 21, Thiam 5, Picciau 4, Locci 4, Pili 8, Morgillo
Coach Manca
Scandone Avellino. Scanzi 15, Cioppa 6, Cantone 4, Ragusa 12, Kmetic 3, Duranti 14, Stefanini 3, Gay 10, Donda 10, Vitale , Galli
Coach Dell’Imperio