Aiello: "Una gioia che dedichiamo ai tifosi. Siamo cresciuti nel corso del campionato. Quando ho sentito che a gennaio ci siamo indeboliti ho riso..."
Mario Aiello, ds dell'Avellino, ha parlato in conferenza stampa dopo la vittoria sul Modena e il raggiungimento dei playoff.
Queste le sue parole: "Siamo contenti del percorso, di un campionato importante fatto, anche figlio di alti e bassi. Abbiamo conosciuto bene la categoria, ottenendo la salvezza da diverse giornate e poi ci siamo regalati questa gioia finale, che dedichiamo ai tifosi. In particolare quei 3000 e passa che erano venuti a Empoli ed erano tornati a casa amareggiati".
Sulla qualità: "Questa è una squadra che ha tante qualità, riconosciute anche a livello nazionale. Se avessimo ragionato diversamente avremmo fatto qualche errore, ci siamo compattati e c'abbiamo sempre creduto e siamo contenti di aver regalato anche al presidente questa soddisfazione".
Ora il Catanzaro: "Si azzera tutto, diventa una livella. Affronteremo una squadra forte, che gioca per due risultati su 3. Noi andremo senza paura, non abbiamo peso sullo stomaco, siamo più spensierati e possiamo esprimere anche il nostro talento".
Il salto che spesso è mancato: "Si esatto, un po' come a Empoli, ci manca ancora uno step ulteriore di crescita, soprattutto in trasferta. Il prossimo step magari è fare questo passo in stadi come Genova, Palermo, altri grandi stadi".
Su Ballardini: "Se oggi festeggiamo l'ingresso ai playoff e la salvezza, il merito va anche a Biancolino, che il girone di andata ha comunque chiuso a 25 punti. Poi siamo andati tutti in difficoltà. E in quel momento abbiamo decido con lucidità di cambiare guida tecnica. Non è mai mancata la qualità di chi opera, soprattutto nel momento difficile".
Qualche scelta sbagliata: "Quando si lavora ci sono cose che vanno bene e cose che vanno meno bene. L'obiettivo finale si raggiunge tutti insieme anche con delle difficoltà. In attacco, magari, ci sono stati dei giocatori che si sono fatti male, è vero, ma abbiamo fatto talmente bene che anche questa mancanza non si è sentita".
Sul mercato di gennaio: "Con l'acquisto di Izzo si è alzata l'asticella. Quando ho sentito dire che a gennaio ci siamo indeboliti, spesso ho riso. Contano i fatti, in generale siamo riusciti a portare la nave dove la volevamo portare".