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Attacco abbondante e variegato: tutte le soluzioni a disposizione di Biancolino dopo il mercato di gennaio

di Domenico Fabbricini

Dal mercato di gennaio l'Avellino non esce soltanto snellito nei reparti e negli uomini finiti ormai ai margini, ma anche rinforzato in tutti i settori. In particolare l'attacco dove i gol del solo Biasci non bastano e il nuovo stop di Favilli, insieme alle uscite di Lescano e Crespi, ha costretto Aiello a intervenire anche in questo settore. Sono arrivati Sgarbi e Pandolfi che vanno ad aggiungersi a Biasci, Tutino, Patierno, Favilli, Insigne, Russo e D'Andrea. Anche se gli ultimi tre sono da considerarsi più trequartisti o seconde punte, all'occorrenza ali. Considerati gli infortuni di Favilli e Insigne, Biancolino al momento può disporre di 4 punte centrali (Biasci, Tutino, Patierno e Pandolfi) e 3 trequartisti/ali (Sgarbi, Russo e D'Andrea).

Un reparto ricco e abbondante, forse anche troppo considerato che sono rimasti in rosa trequartisti che sarebbero dovuti essere utilizzati nell'idea iniziale del 4-3-1-2 e che ora stanno facendo fatica a trovare spazio. Di sicuro le soluzioni in avanti, ora che si è deciso di virare decisi sul 3-5-2, non mancano: Biasci, Pandolfi, Tutino e Patierno permettono di dar vita a diverse coppie con caratteristiche diverse, Sgarbi può agire anche da esterno, magari da quinto a sinistra, così come Russo; Insigne e D'Andrea possono subentrare a gara in corsa nel caso ci fosse bisogno di cambiare modulo e tornare al trequartista, come è successo già in alcune gare. Lo stesso Sgarbi può agire anche dietro le punte o da seconda punta.

Insomma tante soluzioni per adattarsi alle diverse esigenze della partita ma anche tanta abbondanza che costringerà, giocoforza, qualcuno a restare fuori e a trovare meno spazio. Starà a Biancolino trovare la giusta quadra e cercare di accontentare più o meno tutti, nell'interesse della squadra e del risultato.


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