Colombo (TuttoMonza.it) a TuttoAv: "Il Monza vuole la A e vendicare lo scivolone dell'andata. Izzo..."
Domani l'Avellino tornerà in campo nella difficile trasferta di Monza, ma accompagnato da oltre duemila tifosi. Per presentare questa gara abbiamo ascoltato Christian Colombo, giornalista di TuttoMonza.it, che ci risponde così.
Rispetto all’andata il Monza arriva in maniera totalmente diversa a questa partita: che Monza aspettarci?
"Sì è un Monza diverso, con acquisti importanti nel reparto d'attacco, che forse ad oggi resta ancora troppo sterile rispetto a quelle che sono le aspettative ed ambizioni del Monza. Sicuramente la squadra vorrà rivendicare lo scivolone dell'andata e portare a casa i tre punti per continuare a restare in alto in classifica e provare a prendere punti in questa giornata visto l'importante scontro diretto tra Frosinone e Venezia".
All’andata ha pesato forse sulla testa e la prestazione le incertezze societarie?
"Era ancora il “calcio di agosto”. Al di là della preparazione estiva precampionato, la squadra era ancora alla ricerca di automatismi ed intesa. Inoltre, in campo mancavano leader come il capitano Pessina, Keita e Colpani. L'entusiasmo e la voglia di fare bene contro una big e la spinta dal pubblico di casa, hanno fatto sicuramente la differenza".
E’ un Monza che punta alla promozione in A: come si è rinforzata la squadra sul mercato di gennaio?
"Sì è un Monza che vuole la serie A e la parentesi di calciomercato invernale ne è la conferma. Ci sono stati acquistati due giocatori direttamente dal campionato di massima serie: Cutrone, nella speranza di trovare un bomber che a Monza manca ormai da troppo tempo ed Hernani, che in tre partite ha già realizzato tre gol rendendosi indispensabile alla causa biancorossa. Sulla trequarti è arrivato anche Caso, giocatore esperto e pronto che può aiutare e rompere gli equilibri a partita in corso. Non solo entrate ma anche uscite: quella forse silenziosa di Caprari, che non è mai stato indispensabile forse escluso dal progetto biancorosso, le uscite di Zeroli e Sardo, ai margini del progetto, mentre resta un mistero la scelta di Izzo".
A proposito di Izzo, come è stata presa la sua cessione? Avreste voluto incontrarlo al ritorno? Come sarà accolto se sarà presente allo stadio?
"Un fulmine a ciel sereno... Izzo ha sempre dato tanto e tutto per questa maglia. Questa uscita volontaria di scena ha un po' spiazzato tutti, soprattutto prima di uno scontro diretto così importante. Penso che il pubblico di casa sia abbastanza spaccato sul suo ritorno: da un lato la totale indifferenza, dall'altra tanto disprezzo, accompagnata dai fischi dello stadio. Causa infortunio non ci sarà, ma non penso sarebbe stato accolto a braccia aperte".
Chi o cosa deve temere l’Avellino del Monza?
"L’Avellino deve temere il Monza se gioca da squadra, perché quando il gruppo funziona,funziona anche l'imprevedibilità dei singoli. Attenzione anche alle scelte e sostituzioni di mister Bianco che nell'ultimo periodo sono state determinanti".
Cosa invece il Monza deve temere dell’Avellino?
"Sicuramente il Monza deve stare attento all'entusiasmo degli avversari, che verranno qui a Monza per mettere in difficoltà la squadra e di dimostrare che possono competere contro una squadra di serie A. Un altro aspetto sono sicuramente le palle inattive".
Ci saranno più di 2000 tifosi avellinesi tra settore ospiti e altre zone dello stadio, può essere un’arma in più per i biancoverdi?
"Fa sempre piacere ricevere sostegno dai propri tifosi, soprattutto in trasferta. Tanti partiranno dal sud, ma tantissimi saranno già qui in Brianza… è vero anche che al di là del tifo, il Monza ha perso una sola gara in casa contro il Padova".