Rastelli: "Attendo anche io cosa accadrà in società ma ho già in mente l'Avellino del futuro"
Attualmente Massimo Rastelli si trova in una nota località balneare della Puglia per trascorrere insieme alla sua famiglia le più che meritate ferie dopo aver impareggiabilmente trascinato i lupi alla conquista della B. Vacanze che stanno consentendo all'allenatore di ricaricare le batterie in vista del prossimo ed impegnativo campionato di cadetteria ma che non lo stanno per nulla distogliendo dal pensare all'Avellino del futuro, così come è lo stesso Rastelli a rivelare intervistato dal quotidiano Il Mattino: "Non sono affatto con le mani in mano così come non lo sono stato finora. Le riunioni con la dirigenza sono state continue, abbiamo delineato un quadro complessivo delle cose da fare e dei calciatori da acquistare. E' chiaro che il budget lo stabilisce la proprietà e dunque molte delle decisioni prescindono da cosa succederà in società. E a me non resta che aspettare al pari di tutti i tifosi e gli addetti ai lavori cosa succederà tra Taccone e gli Iacovacci che comunque hanno dimostrato di essere delle persone vincenti. E' ovvio che prima si sa, e meglio è, visto che si avvicinano le scadenze, il calcio mercato entra nel vivo e poi fra un mese c'è anche la partenza per il ritiro. Ma sono fiducioso e convinto che tutto si risolverà per il meglio". A tenere banco tra i tifosi è anche il calcio mercato ed interpellato sull'argomento mister Rastelli svela il progetto che insieme al ds De Vito sta cercando di portare avanti: "Quello che ho in mente per la B è un Avellino identico a quello dello scorso campionato, costruito all'insegna del giusto mix tra giovani talentuosi e con tanta voglia di emergere ed esperti, capaci di guidare senza presunzione. Riguardo ai nomi, sono quelli che state scrivendo e circolano da tempo anche se alla fine ad essere prescelti saranno coloro che dimostreranno di avere quelle qualità caratteriali e umane che l'anno scorso hanno fatto la differenza e ci hanno permesso di vincere il campionato". Infine, il capitolo riconferme sul quale il tecnico non si sbilancia, evidenziando tuttavia come vi siano almeno nove elementi sicuri di restare all'ombra del Partenio-Lombardi: "Si ripartirà senza dubbio da un nucleo storico del quale potranno continuare a far parte anche altri 3-4 calciatori in quanto come tutti ben sapete vi sono delle situazioni che vanno ancora discusse. Molto dipenderà comunque anche dal ritiro, non solo da quello che accadrà a Milano. Castel di Sangro, infatti, rappresenterà per tutti un vero e banco di prova nel quale io mirerò principalmente a valutare il gruppo per capire se le valutazioni iniziali erano quelle giuste oppure no".