Eppur si muove, ma il vero lavoro comincia ora
Eppur si muove. Dopo tre sconfitte consecutive l'Avellino esce quantomento imbattuto dal Mapei Stadium di Reggio Emilia pur non giocando la migliore partita della stagione, anzi. Ma l'importante era non perdere, soprattutto per venire invischiati nella zona retrocessione, e Ballardini può esordire con un mezzo sorriso. Non parte bene però la squadra biancoverde, che sembra subire l'iniziativa avversaria senza trovare le giuste posizioni in campo, ne è l'emblema il gol di Portanova dopo neanche 5 minuti arrivato dopo una cavalcata solitaria di Rover che lascia sul posto anche Simic e ribadisce in tap in dopo la corta respinta di Daffara. Ballardini evidentemente preferisce non stravolgere troppo la squadra in pochi giorni e schiera il classico 3-5-2 con l'esordio di Reale in difesa e la novità Sgarbi in attacco. Nei primi minuti la sua squadra balla, sbanda, va sotto ma poi si ritrova, pareggia con Enrici e da lì in poi tiene bene botta, ribattendo colpo su colpo contro una Reggiana che non ha fatto molto di più per vincere la partita, anzi nel finale Tutino avrebbe anche potuto cogliere un'incredibile vittoria se avesse messo dentro quel pallone a porta vuota.
Finisce con un risultato giusto per quanto visto in campo, due squadre in difficoltà, di sicuro Ballardini non ha la bacchetta magica e non poteva apportare grossi sussulti in pochi giorni, ha provato a cambiare qualcosa schierando Reale per Fontanarosa e Sgarbi dall'inizio, è corso ai riparti cambiando tutto l'attacco e provando interpreti diversi in varie zone del campo. Ci vorrà tempo, come ha ammesso anche lui in conferenza stampa, bisognerà lavorare su alcuni concetti e alcuni movimenti, per portare più palloni in avanti perché, come ha ammesso lui stessi, se le punte non fallo gol è anche colpa dei pochi rifornimenti. Lavorare su alcuni movimenti difensivi (troppo facile il modo in cui Rover è andato dentro, più di una volta) e magari sulla difesa a quattro, che il tecnico ha confermato a nostra precisa domanda che può essere una soluzione. Insomma il lavoro è appena iniziato, l'importante era uscire con un risultato positivo da un campo difficile contro una diretta concorrente per la salvezza, e in questo Ballardini è riuscito, come spesso accade dopo un cambio allenatore.
Ora però inizia la parte più difficile, la risalita nelle prestazioni e nei risultati, perché quello visto in campo al Mapei Stadium è ancora un Avellino convalescente, con tante lacune difensive e offensive, di costruzione del gioco, diciamo che è prevalsa la paura da ambo le parti, non è stata una partita memorabile ma i fischi finali dei tifosi emiliani dimostrano come questo punto sia più positivo per i biancoverdi che per la Reggiana, che resta in zona playout. Ora Ballardini avrà una settimana per lavorare con calma, cominciare a portare le proprie idee e valutare meglio i singoli: sabato c'è una partita molto sentita, il derby contro la Juve Stabia, far bene in questa gara potrebbe rappresentare già un deciso passo avanti dopo un avvio di ritorno disastroso fatto di una sola vittoria, un pareggio e ben 5 sconfitte.