Lupi ad un passo dal sogno, Catanzaro come...
Chi l'avrebbe mai detto nel luglio del 2009 che ad Avellino si sarebbero vissute ancora emozioni del genere per uno sport, quale il calcio, simbolo di questa terra. Eppure i lupi sono risorti, contro tutto e tutti. I programmi della società sono stati perfettamente rispettati. Taccone e company avevano promesso, al loro arrivo, di riportare l'Avellino almeno in Lega Pro in due anni e ci sono riusciti. Non importa se questi due salti di categoria siano avvenuti attraverso due ripescaggi, la società biancoverde non ha rubato nulla; al ritorno in Prima Divisione la dirigenza aveva promesso un ano di assestamento prima di tentare l'assalto alla cadetteria. Ebbene, le cose sono andate proprio in questo modo. Gli scaramantici diranno che ancora nessun traguardo è stato raggiunto e che la matematica non consegna ancora le chiavi della Serie B ai lupi ma il sogno resta incredibilmente vicino, a 90 minuti o, nella peggiore delle ipotesi, a 180.
Dopo il successo ottenuto ieri contro l'Andria e la vittoria e il conseguente ko del Perugia a Viareggio, l'Avellino si ritrova di nuovo con cinque punti di vantaggio sulla compagine umbra, a due gare dal termine della regular season. Dopo aver incrementato, nella sola giornata di ieri, la differenza reti sulla squadra di Camplone di altri cinque gol ed essersi portati a più nove in questa speciale classifica sui grifoni, ai lupi basterebbe anche un pari domenica prossima per conquistare la promozione in B. C'è, però, la vicenda legata al punto di penalizzazione inflitto al Perugia e, quindi per evitare ogni tipo di polemica, meglio ottenere in queste due gare almeno due punti e godersi questo più che meritato ritorno nel calcio che conta.
Ad Avellino, comunque, parte ufficialmente il count-down. Questa sarà, forse, la settimana più bella per il popolo biancoverde, in attesa della grande festa. Nelle prossime ore partirà, sicuramente, la caccia al biglietto per il match in programma domenica allo stadio "Ceravolo" tra i lupi e il Catanzaro. A dieci anni di distanza dall'invasione irpina a Crotone, i supporters irpini sperano di vivere le stesse emozioni dell'11 maggio 2003, quando l'Avellino, con un gol di Salvatore Marra, espugnò all'ultima giornata di campionato lo stadio "Scida" e fece ritorno in Serie B. Ancora la Calabria, dunque, nel destino dei lupi. Forse non ci sarà l'apporto dei dieci mila come ci fu in quella occasione, forse non vivremo più scene che, bisogna ammetterlo, appartenevano ad un altro calcio ma la passione dei supporters biancoverdi per questi colori non è cambiata. Ci si aspetta, dunque, un'organizzazione perfetta e un'intensa collaborazione tra le due società per permettere ai tifosi irpini di essere presenti in massa al "Ceravolo" e spingere l'Avellino verso l'ultimo e decisivo sforzo. Quello del Catanzaro è un impianto certamente all'altezza di questa categoria, probabilmente anche superiore visto che, proprio come il "Partenio-Lombardi", è stato teatro di match anche di Serie A negli anni d'oro della compagine calabrese.
L'augurio, dunque, è che domenica Avellino riscriva un'altra bellissima pagina di storia, salendo di nuovo alla ribalta per uno sport che, nonostante le tante delusioni e le tante difficoltà legate alla vita quotidiana, continua ad essere vitale per l'appassionata provincia irpina. Tutti a Catanzaro, dunque. Alla riconquista della B!