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Més que un club

di Mario Garau

Quando crisi e sport viaggiano lungo la stessa strada, si sa, il rischio di impattare contro il proprio destino è altissimo. Ma sarà la fortuna, sarà semplicemente che alla voce sport corrispondeva la parola "Scandone", il rischio è stato neutralizzato. E i meriti non possono che andare a lui: un angelo più che un uomo per i tifosi biancoverdi. Lui è Gianandrea De Cesare, e non ha aspettato voci e indiscrezioni dai giornali per entrare in azione: ha indetto una conferenza stampa, ed ha illustrato in semplici e fondamentali passi il progetto per il futuro. Tutto rapidamente, tutto in un amen.

"La Scandone è salva", titolava qualche giorno fa il nostro portale in copertina. "Genio", chi avrebbe immaginato un epilogo così positivo in una situazione ai limiti del drammatico: giocatori che reclamavano lo stipendio sui social network, la squadra che non riusciva più a vincere, il presidente che metteva in allerta la città e i tifosi. Proprio i tifosi, unici e splendidi. In una sola parola Original Fans. Armati di tanto amore e buona volontà sono riusciti nella missione di sensibilizzare politica ed imprenditoria affinchè questa squadra continuasse a calcare i principali parquet di tutta Italia. La salvezza appartiene soprattutto a loro. Hanno evidenziato che la Scandone è per la città di Avellino molto più di una squadra di basket: è un orgoglio, una fede, un qualcosa di cui andare fieri quando si va in giro per il Paese o all'estero. Come recita il famoso slogan di una grande squadra di calcio, la Scandone è chiaramente "Més que un club".

Proprio su questo punterà la società per trattenere i suoi gioielli. Green, Johnson, Spinelli e perchè no, anche Taquan Dean (temporaneamente in forza al Valencia). Tutta gente, che tiene alla canotta biancoverde. Anche loro però vogliono giustamente garanzie. Garanzie che arriveranno in questi giorni, quando verranno pagati appunto tutti gli stipendi arretrati, e quando tra iscrizione e ricapitolizzazione si passerà nell'immediato dalle parole ai fatti. E allora ci si prepara tutti insieme ad affrontare una stagione, la prossima, con qualche milione in meno, ma con l'umiltà e con la voglia di chi per più di un attimo ha visto scorrere i titoli di coda. Servirà una Scandone a tutto gas. Anzi, in questo caso: a tutta Sidigas.


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