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Si apre una settimana importante per il futuro societario e tecnico dell'Avellino

di Carmine Roca

Alle porte c'è una settimana importante per il futuro prossimo dell'Avellino. Si attendono, infatti, novità in primis sul fronte societario ed in secundis su quello tecnico.
Per quanto riguarda il primo aspetto, nell'ambiente avellinese sono, ormai, diverse le voci che si rincorrono da alcuni giorni circa eventuali ribaltamenti societari, con dichiarazioni dei diretti interessanti discordanti tra di loro. La famiglia Iacovacci, la quale ha espresso la volontà di uscire di scena e di abbandonare questo progetto, afferma di aver ricevuto un'offerta per la cessione delle proprie quote da un gruppo di imprenditori lombardo. Michele Gubitosa, proprietario di HS Company, ha dichiarato di aver avanzato una proposta d'acquisto per le quote in vendita. Walter Taccone, infine, ammette di essere disposto ad accogliere in società solamente soci irpini. Si comprende chiaramente, dunque, che ci sia qualcosa che non va. C'è chi parla di un rapporto non più così sereno tra le famiglie Taccone e Iacovacci. Altre voci parlano, invece, di un possibile ingresso in società anche di Angelo D'Agostino o di Gianandrea De Cesare, due piste, però, difficilmente percorribili visto che l'imprenditore di Montefalcione ha espresso la volontà di mantenere e raddoppiare i suoi impegni con l'Avellino solamente per quanto concerne la sponsorship e con il patron della Sidigas già ampiamente coinvolto in prima persona sia con la Scandone che con la Pallavolo Atripalda.
L'augurio, comunque, è che si trovi al più presto la migliore soluzione in modo da garantire un futuro tranquillo all'Avellino e in modo da dare la possibilità a De Vito e Rastelli di lavorare con calma per costruire l'organico che il prossimo anno affronterà la Serie B.

I prossimi saranno, dunque, giorni molto importanti anche per quanto riguarda l'aspetto tecnico. Bisognerà, infatti, sedersi a tavolino e decidere quali giocatori della rosa che ha appena vinto il campionato di Prima Divisione faranno parte del progetto Avellino anche per il futuro.
Diversi i nodi da sciogliere a cominciare dai portieri. Fumagalli e Orlandi dovrebbero partire, ancora incerto il futuro di Di Masi per il quale potrebbe prospettarsi un ruolo da secondo in cadetteria. Per quanto concerne la difesa, invece, dovrebbero rimanere in Irpinia Bittante, Izzo, Zappacosta e Fabbro. Da valutare la posizione di Zullo. Giosa ritornerà alla Reggina mentre per Pezzella e Bianco sembra difficile ipotizzare un futuro ancora in biancoverde.
A centrocampo certo della riconferma Mariano Arini. A meno di clamorosi colpi di scena, dovrebbero proseguire la loro avventura ad Avellino anche Angelo D'Angelo e Federico Angiulli mentre è ancora da valutare la posizione di Francesco Millesi. Il giocatore siciliano ha espresso la sua volontà di restare in Irpinia, forte anche di un altro anno di contratto che lo lega al sodalizio biancoverde, ed attende, dunque, la decisione di De Vito e Rastelli. Ombre sul futuro anche di Emiliano Massimo, protagonista di una buona prima parte di stagione ma poco impiegato nel rush finale. Panatti, invece, farà ritorno alla Fiorentina. Per quanto riguarda gli esterni, Catania, tra le maggiori delusioni di questa stagione, dovrebbe andare via. Farà ritorno alla base anche Davide Bariti, il cui cartellino è di proprietà del Napoli mentre per Herrera potrebbe prospettarsi una riconferma oppure una cessione in prestito a qualche club di Lega Pro in modo da dare al panamense la possibilità di giocare con maggiore continuità.
Tanti dubbi anche in attacco ed, al momento, un'unica certezza: Gigi Castaldo. L'Avellino ripartirà, infatti, dal bomber di Giugliano che ha trascinato i lupi alla B a suon di gol e di prestazioni sontuose. Probabile, invece, l'addio di Gianluca De Angelis. Da valutare, infine, le posizioni di Biancolino e Zigoni. La situazione del bomber napoletano è simile a quella di Millesi, anche dal punto di vista contrattuale. Il "pitone" vorrebbe restare a tutti i costi, anche con un ruolo ridimensionato in termini tecnici ma più importante all'interno dello spogliatoio. Per quanto riguarda, invece, Zigoni, bisognerà discutere con il Milan visto che la punta veronese era arrivata ad Avellino lo scorso gennaio con la formula del prestito secco. I tempi di questa operazione potrebbero, dunque, essere abbastanza lunghi.
Il mercato in entrata, quindi, entrerà nel vivo solamente dopo aver discusso e deciso il futuro dell'attuale rosa dell'Avellino. De Vito e Rastelli hanno già dimostrato di saper fare le scelte giuste e sicuramente non falliranno anche questa volta. Sarà importante valutare bene ogni aspetto, proprio per evitare gli errori che sono stati commessi in passato e che, poi, sono stati pagati a caro prezzo. La piazza biancoverde ha atteso per tanti anni questo momento e merita finalmente una Serie B all'altezza del proprio blasone e della propria storia.


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