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Bergossi: "Spero che l'Avellino possa tornare in Serie A. Il club deve strutturarsi. Lupi favoriti con il Bari"

di Marco Costanza

Alberto Bergossi, ex attaccante dell'Avellino, doppio ex di Avellino e Bari, è stato ospite della trasmissione "A mente fredda" di Radio Notte Stereo, condotta da Umberto Vietri. 
Bergossi ha parlato del momento dell'Avellino in vista del finale di stagione, la sfida con il Bari e su cosa deve strutturarsi il club irpino per provare a fare il grande salto. 
Queste le sue parole: "Ho ricordi indelebili dell'Avellino. Erano le mie prime esperienze in Serie A e di conseguenza io sono legato all'Avellino e sono tifoso dell'Avellino. Vorrei che potesse tornare in Serie A, ma mi rendo conto che non è una cosa semplice. Il campionato di B è impegnativo, ma io confido di rivedere un giorno i lupi in Serie A”.

Partenio struttura fatiscente: “Si assolutamente, anche se so che c'è questo progetto per il nuovo stadio, perciò credo che il club possa provare ad ambire ad una struttura nuova. Poi quando ho giocato io era nuovo, ma quasi 40 anni fa. Ora, io sono tornato due anni fa, ed effettivamente il Partenio avrebbe almeno bisogno di un restyling. Per non dire altro”.

Successo pesante a Mantova: “Con l'arrivo di Davide Ballardini, mio corregionale (io sono di Forlì, lui di Ravenna), l'Avellino ha trovato compattezza. E' un allenatore di spessore, lo conosco da anni, lo stimo. Non è nuovo a fare imprese. Il presidente ha dato una svolta con la sua chiamata. Credo che la salvezza ormai sia a portata di mano, manca pochissimo. Il mister ha fatto un ottimo lavoro, la squadra lo ha seguito e adesso credo che l'Avellino possa anche aspirare a raggiungere il Cesena per l'ultimo posto dei playoff. Ora c'è questa gara con il Bari che può chiaramente dare una volta per le ultime gare”.

Domanda di TuttoAvellino: “Salve, tutto l'ambiente avellinese spera nel grande salto in Serie A, anche lei prima, ha detto, da tifoso spero che l'Avellino possa tornare in massima serie. Ecco, per fare il grande salto, secondo lei, in cosa dovrebbe strutturarsi l'Avellino? “Il salto in Serie A dalla Serie B è un passaggio di categoria che si sente. Partiamo dalle strutture, quasi tutti i club in Serie A hanno un centro sportivo, di allenamento, per andare in ritiro. Per fare gruppo, e questi sarebbe un primo passaggio. Lo stadio ne abbiamo parlato già. A livello societario magari strutturarsi, al momento credo ci siano persone competenti non mi permetto di dire altro. Lo staff tecnico, con mister Ballardini, anche lo abbiamo detto, credo sia un allenatore adatto per provare il grande salto. Magari la rosa, ovviamente, facendo qualche innesto di un certo tipo, andando a rinforzare la colonna vertebrale della squadra con gente di categoria superiore, ecco, un Izzo di turno per ogni reparto, potrebbe essere importante. Ma la Serie B è un campionato strano, il Frosinone doveva salvarsi ed è li a lottare per la Serie A, il Palermo doveva ammazzare il campionato ed è quarto. Ci sono tante variabili e mai dire mai. Ma per ora, è importante che si sia ricompattato l'ambiente, dopo anni difficili, il club è forte, il presidente è una persona seria, insomma, c'è tutto per poter puntare al massimo l'anno prossimo”.

Su Avellino-Bari: “Credo che sarà una gara sentita e difficile da entrambe le parti. Il Bari arriverà al Partenio per vendere gara la pelle, vista la classifica deficitaria. Il Bari cercherà di fare dei punti ma l'Avellino è favorita credo. Da quando i De Laurentiis hanno acquisito la società, i tifosi, gli ultras sono in contestazione, visto che lo stesso de Laurentiis con qualche dichiarazione, fece intendere che Bari fosse una succursale del Napoli. Bari è una città importante, con una storia calcistica importante. Io mi auguro che il Bari possa salvarsi, sono stato bene anche a Bari. Dispiace che la tifoseria ha voltato un po' le spalle al club per qualche scelta fatta. Io ritengo che questo finale di campionato per i pugliesi sarà molto difficile”.


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