"È lunga Di Cesare": la rivincita dei tifosi irpini chiude i conti col passato
L'Avellino ha battuto il Bari sul rettangolo verde, regalandosi almeno un giorno in piena zona playoff. Ma sugli spalti è andata in scena una partita nella partita, con i sostenitori biancoverdi che si sono tolti tanti sassolini dalle scarpe dopo il gol di Besaggio e hanno potuto far esplodere tutta la loro felicità dopo il 2-0 di Palumbo, che ha consegnato i tre punti alla squadra di Ballardini.
Sugli spalti l'incitamento è stato costante, mentre i tifosi del Bari (in 500 nel settore ospiti) si sono lasciati andare a comportamenti non meno esemplari, a partire dal lancio di almeno una decina di petardi sulla pista d'atletica alle spalle della porta di Iannarilli, e con il tentativo di sfondamento in Tribuna Terminio a fine partita.
È stata anche la rivincita nei confronti di Valerio Di Cesare, ex difensore dell'Avellino e capitano del Bari, ora ds del club biancorosso, fischiato in Tribuna Montevergine e beccato da uno striscione divertente: "È lunga Di Cesare". A voler chiudere il cerchio aperto qualche anno fa, quando lui e Antenucci presero in giro alcuni calciatori biancoverdi, tra cui Simone Ciancio ("È lunga Ciancio"), mentre il Bari rincorreva la promozione in Serie B.