Favilli, cronistoria di un calvario infinito: è finalmente giunta l'ora della svolta?
Se il recupero va come da programma, l'Avellino potrebbe finalmente ritrovarsi a disposizione, per le ultime sei giornate di campionato, un attaccante in più. Quell'Andrea Favilli che doveva rappresentare il colpo da novanta del mercato dell'Avellino, e che invece ha finito per cadere nel dimenticatoio per tutta la durata della stagione a causa di due infortuni che hanno poi costretto la società a correre ai ripari sul mercato, prendendo Tommaso Biasci. Scelta fortunata visto che l'ex Catanzaro è stato poi il miglior marcatore biancoverde, con 12 centri finora, ma l'investimento effettuato per Favilli è stato importante (300/350 mila euro a stagione) e la resa in campo praticamente nulla. Una scommessa purtroppo persa, visti i tanti infortuni che ne hanno limitato la carriera.
Il primo stop a fine agosto, con l'intervento chirurgico di resezione ossea calcaneare che lo ha tenuto fermo praticamente fino alla sosta natalizia, poi il rientro con la Sampdoria, 25 minuti in campo, poi altri 18 con la Carrarese e 22 con lo Spezia, fino al nuovo stop a fine gennaio per un edema osseo al calcagno sinistro. In totale 65 minuti in stagione suddivisi in tre partite, forse la peggior stagione per un attaccante che ha giocato 126 partite con 28 gol in B e 2 marcature in 39 presenze in A, ma da sempre flagellato dagli infortuni. Cinque gol in 22 presenze lo scorso anno a Bari, un gol a Terni la stagione precedente in 23 presenze dove però aveva fatto bene nel 2022/23 con 9 gol e 3 assist. Nessun gol a Monza l'anno prima.
Avellino doveva rappresentare la stagione del riscatto, una buona preparazione svolta a Rivisondoli dove si era messo in mostra per presenza e potenza fisica, ma il campionato non lo ha mai iniziato. Ora può finirlo e magari gettare le basi per il prossimo se la società e Ballardini vorranno rinnovargli la fiducia: Favilli ha infatti un altro anno di contratto con i biancoverdi, molto probabilmente dipenderà da come finirà questa stagione, se riuscirà a giocare con maggiore continuità e magari contribuire, nei limiti del possibile senza forzare troppo, alla salvezza dei biancoverdi. In estate si faranno delle valutazioni, magari lo si porterà anche in ritiro per poi decidere il suo futuro. Intanto, in una stagione in cui dietro Biasci c'è il vuoto (Russo il migliore a seguire con 4 reti, 1 per gli altri attaccanti in rosa), una punta con queste caratteristiche può far comodo per offrire delle alternative a Ballardini, e magari sperare di rilanciarsi, ancora una volta, nella prossima stagione.