Finisce male a Pescara e Reggio Emilia: Insigne fischiato, scontri polizia-ultras e lancio di fumogeni al Mapei Stadium
È finita malissimo per Pescara, Spezia e Reggiana, retrocesse in Serie C dopo i risultati dell'ultima giornata. A Pescara, durante la gara pareggiata 1-1 contro lo Spezia, lo stadio ha sonoramente fischiato Lorenzo Insigne a ogni tocco di palla. L'attaccante è ritenuto il principale colpevole del ko a Padova, per quel calcio di rigore sullo 0-0 calciato dal giovane Russo e parato dal portiere biancoscudato Sorrentino. Gli ultras si erano già schierati contro nella settimana prima della partita: "I colpevoli pagheranno", avevano avvertito.
Nel post-gara momenti di tensione all'esterno dello stadio Adriatico, tra polizia e tifosi pescaresi, che hanno vandalizzato cassonetti e cancelli di ingresso manifestando così la loro rabbia per la retrocessione.
Anche a Reggio Emilia la situazione è precipitata presto. Un fitto lancio di fumogeni dalla Curva reggiana ha fatto interrompere per alcuni minuti il match contro la Sampdoria. È stato esposto anche un duro striscione contro la squadra: "Un euro è quello che valete".