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FISCHIO FINALE - L'Avellino non demerita ma non segna: Izzo complica tutto e i rosanero vincono 2-0

di Domenico Fabbricini

Che quella di Palermo fosse una partita difficile lo si sapeva, ma l'Avellino non ha demeritato al 'Barbera', è stato costretto a rincorrere tutta la partita per il gol subito al 12' su palla persa a centrocampo da Besaggio, ha visto aumentare la pendenza della scalata dopo la scellerata espulsione di Izzo al 41', ma non ha mai rinunciato a giocare, senza paura, facendosi anche preferire ai rosanero nel secondo tempo, soprattutto dopo il gol annullato per fuorigioco a Le Douaron, ma non è mai riuscito a superare il muro rosanero, nonostante l'ingresso in campo di quasi tutti gli attaccanti a disposizione. E così all'82' Ranocchia l'ha chiusa dopo un bello scambio con Pohjanpalo.

Palermo che passa già al 12': brutta palla persa da Besaggio a centrocampo, la recupera Palumbo che scarica su Le Douaron che fa partire il contropiede, Avellino messo male, si apre e riceve Palumbo a destra che si ritrova a tu per tu con Daffara e col sinistro a giro non può sbagliare. La riscossa dell'Avellino prova a portarla l'altro Palumbo, quello biancoverde, tre minuti dopo quando prende palla e prova il sinistro, alto. Al 23' bella intuizione di Biasci che di petto smarca Patierno davanti a Joronen, l'attaccante però era in fuorigioco e peraltro era stato chiuso in angolo da un difensore. Al 33' Palmiero si arrende ai problemi fisici che lo hanno tartassato tutta la settimana: troppo forte il dolore alla gamba e così alza bandiera bianca, al suo posto Le Borgne. Al 36' l'Avellino avrebbe trovato anche il pareggio con Palumbo ma era in fuorigioco Izzo al momento del cross da sinistra su assist di Sala. Avellino che comunque, gol a parte, gioca con autorevolezza e senza timore contro il Palermo, non demeritando assolutamente nel primo tempo. Ma a rovinare tutto ci pensa Izzo al 41' quando va a farsi giustizia da solo colpendo sulla caviglia Pierozzi da dietro, forse scorie dello scontro precedente che aveva portato al giallo per entrambi: fallo stupido e gratuito e prima rosso diretto, poi trasformato in secondo giallo dal Var, che lascia l'Avellino in dieci.

Nell'intervallo Ballardini si riorganizza e alla ripresa manda in campo Enrici per Besaggio e Russo per Patierno. Avellino col 4-4-1, Enrici al posto di Izzo, Russo parte da sinistra, Biasci unica punta. Al 57' cambio a sorpresa nel Palermo: problema fisico per Joronen che si accascia, al suo posto entra Gomis, prima presenza in questa stagione. Palermo con l'uomo in più tutto proiettato in avanti: al 60' tiro dalla distanza di Segre, Daffara respinge sui piedi di Le Douaron che mette dentro in tap in. L'arbitro annulla per fuorigioco ma va il Var lo richiama per controllare bene la posizione, lunga verifica che alla fine porta alla conferma di fuorigioco per una sola punta del piede, Avellino salvato. Entra intanto Insigne al posto di Biasci. Avellino che non rinuncia a giocare e mette in campo coraggio e intensità ma la difesa del Palermo è dura da superare. Meglio l'Avellino nel secondo tempo, con l'uomo in meno sono i biancoverdi a fare la partita ma non si trovano spazi. 

Ultimo cambio all'80', Tutino per Sounas, Ballardini si gioca un attaccante in più per cercare di pareggiarla. Ma il gol lo trova 2 minuti dopo il Palermo: lunga discesa di Augello sulla sinistra, palla a Ranocchia, uno due con Pohjanpalo e davanti al portiere Ranocchia non sbaglia chiudendo di fatto i giochi. Cinque minuti di recupero e al 92' Russo su punizione impegna Gomis alla parata a terra. Non accade più nulla, vince il Palermo, che prosegue la corsa verso la A, seconda sconfitta consecutiva dell'Avellino dopo quella di Genova.


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