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FISCHIO FINALE - Più forte degli episodi: l'Avellino apre il 2026 con una vittoria meritata

di Domenico Fabbricini

L'Avellino apre il 2026 con una prestigiosa vittoria contro la Sampdoria per 2-1, vittoria che sarebbe potuta essere anche più serena se non ci fosse stato un nuovo dubbio episodio arbitrale, proprio come accaduto l'ultima volta al Partenio contro il Palermo. Come in quell'occasione, Crezzini ha confermato la decisione del penalty nonostante il richiamo della sala Var, giudicando sull'avversario e in area l'intervento di Sala, che in realtà pare avvenire fuori area e sul pallone. Grande prova di carattere comunque per l'Avellino, che nonostante tutto porta a casa i tre punti e si conferma solida e famelica.

Primo tempo abbastanza equilibrato con le due difese impegnate a fare buona guardia. Avellino che spinge soprattutto sulla sinistra con Sala che appare subito integrato nei nuovi meccanismi, la Samp risponde con le folate di Cherubini, Brunori e Coda. Prima mezz'ora che scorre via senza particolari sussulti. A rompere gli equilibri ci pensa un lampo di Palumbo, che si accentra, Tutino e Biasci si portano via il marcatore lasciando all'italo-norvegese lo spazio per calciare col sinistro, palla a fil di palo e Avellino in vantaggio. Provano a reagire i doriani prima con un tiro a giro di Brunori alto di poco, poi nel finale con una precisa conclusione di Coda respinta in tuffo da Daffara. Primo tempo con l'Avellino in vantaggio.

Nella ripresa Gregucci manda in campo anche Salvatore Esposito per Conti ma è l'Avellino a segnare ancora con il più classico dei gol dell'ex: bravissimo Biasci sull'out di sinistra a girarsi in mezzo a tre avversari e avvitarsi su sé stesso per crossare di sinistro sul secondo palo, Ghidotti non ci arriva e Tutino di testa segna il suo primo gol in biancoverde, proprio contro la sua ex squadra. Al 54' si vede anche la Sampdoria con Brunori, il suo destro finisce alto. Al 60' Biancolino cambia: Patierno rileva Biasci, Enrici l'ammonito Fontanarosa. Gregucci invece dà spazio a tutte le sue bocche di fuoco inserendo anche Pafundi. Da segnare anche il minuto 65: quello del ritorno in campo di Favilli, che prende il posto di Tutino. Entra anche Sounas per Besaggio. Si fa vedere in un paio di occasione la Samp con il sinistro di Giordano, sempre a lato. Prende invece la porta Pafundi al 72', blocca a terra però Daffara senza problemi. Ultimo quarto d'ora di sofferenza per l'Avellino che bada più a controllare che a sbilanciarsi con i liguri proiettati in avanti. E difatti all'80' la storia della partita cambia: Sala sembra toccare la palla sulla progressione di Cherubini, peraltro fuori area, che si lascia cadere all'ingresso in area di rigore. Per Crezzini è rigore, ma la sala Var lo richiama all'on-field review. L'arbitro guarda e riguarda l'azione ma come avvenuto contro il Palermo, il direttore di gara conferma la sua decisione anche dopo il richiamo del Var. Dal dischetto Coda non sbaglia e fa 1-2.

Lunga revisione che porta a 8 minuti di recupero, che inizia con i crampi per Sala, autore di una buona prova ma fermo da aprile scorso. Al 91' Sounas porta palla per almeno trenta metro, serve Favilli a sinistra che ciabatta la palla, riprende Patierno il cui tiro da posizione defilata viene salvata da Ghidotti coi piedi sulla linea. Ultimi minuti di forte apprensione ma l'Avellino la porta a casa, contro tutto e contro tutti.


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