FISCHIO FINALE - Russo stappa in pieno recupero una partita dominata ma maledetta, ma che fatica!
Quanta, quanta, quanta fatica! L'Avellino batte il Padova solo al 92' quando una partita dominata dagli irpini in lungo e in largo sembrava ormai avviarsi verso un deludente pareggio denotando un cronico problema del gol, con quasi 20 occasioni create e nessun gol fatto per oltre 90 minuti: ci ha pensato Russo a tempo scaduto a stappare una partita maledetta e a regalare all'Avellino una vittoria più che meritata, che sarebbe potuta terminare anche con un risultato più largo se l'imprecisione o le chiusure degli avversari non avessero detto sempre no ai tentativi irpini.
L'Avellino parte fortissimo, come mai si era visto nelle ultime partite: si vede finalmente l'intensità e la pressione chiesti da Ballardini e in tre minuti l'Avellino costruisce tre palle gol. Prima Patierno ruba palla a un avversario ma davanti a Sorrentino anziché servire Biasci libero prova la conclusione, centrale e debole. Un minuto dopo è Biasci a fare tutto da solo, si gira e calcia col destro, palla sul palo. Infine ancora Biasci scarica per Sala fuori area, tiro alto. Il Padova fatica a superare la propria metà campo ma quando ci riesce, all'11' è pericolosissimo con Lasagna, diagonale a lato. L'Avellino però ricomincia a macinare gioco: al 12' Biasci ben servito da destra da Besaggio calcia di prima, palla a fil di palo. Al 15' Simic non approfitta di un'uscita sbagliata di Sorrentino e a porta vuota calcia alto. In campo una sola squadra. Al 43' doppio tentativo di Sounas murato poi l'arbitro ferma tutto per fuorigioco. Ma l'Avellino lamenta un possibile tocco di braccio di Belli. Al 46' un tiro di Sala per poco non induce Capelli all'autogol, bravo Sorrentino a bloccare. Il primo tempo si chiude sullo 0-0 nonostante un sostanziale predominio territoriale dell'Avellino.
La ripresa si apre con l'Avellino ancora avanti ma la prima occasione da gol capita al 5' sui piedi di Lasagna, tiro sotto la traversa che chiama Daffara al colpo di reni. Un minuto dopo Sounas di testa la manda tra le braccia di Sorrentino: c'era Biasci da solo. Ancora lui al 56' calcia troppo centralmente. Al 65' finisce la partita di Patierno, grande generosità ma poca precisione, entra Russo. L'Avellino gioca bene, manca solo il gol per questo Ballardini attende solo l'80' per fare gli altri cambi: Enrici per Izzo e Insigne per Sounas. Si prova un assetto ancor più offensivo per sbloccare una partita che non ne vuol sapere di cambiare. All'83' Russo prova a mettersi in proprio, serie di serpentine, arriva in area e tira, Sorrentino mette in angolo. All'85 lampo del Padova con Di Mariano che colpisce in pieno la traversa: per poco non arrivava la beffa, d'altronde quando non riesci a chiudere le partite lo scherzo è sempre dietro l'angolo. Quattro volte il Padova ha messo il naso fuori dalla propria area, quattro volte è stato pericoloso.
L'arbitro concede 3 minuti di recupero e proprio al 92' Russo fa finalmente esplodere il Partenio: soliti dribbling, entra in area e scarica il sinistro sotto la traversa. E' l'apoteosi, si commuove Russo sotto gli abbracci dei compagni. Sarebbe stato un crimine non vincere questa partita, primi 3 punti meritati per Ballardini, che ora può guardare avanti con maggiore serenità.