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Gullo: "Non è stata la festa che volevamo, ci ho anche rimesso"

di Angelo De Rogatis

A distanza di una settimana dai festeggiamenti non si è spento ancora l’eco delle polemiche sulle celebrazioni del centenario. E a cercare di sgomberare il campo, intervistato da Orticalab.it, interviene Francesco Gullo il “deus ex machina” della manifestazione che non ha riscosso unanimità di apprezzamenti ma soprattutto presenze in linea con le aspettative e con l’importanza dell’evento. Ed è lo stesso Gullo ad evidenziarlo: “Sebbene la manifestazione si sia svolta così come avevamo immaginato, dal punto di vista economico il bilancio, ahimè, è stato un disastro tant’è vero che io e Stefano Tacconi abbiamo dovuto rimetterci 2.000 euro a testa per far fronte alle spese. Purtroppo sono stati in pochi a credere nell’evento e questo ci rammarica profondamente poiché la scarsa affluenza non ci ha permesso di raccogliere neanche un euro da devolvere in beneficenza. Dispiace perché ho frequentato assiduamente Avellino in questi ultimi mesi e sono venuto a contatto con gente passionale, che ama il calcio in maniera viscerale. E dalla quale, dunque, mi sarei aspettato una risposta maggiore, considerati anche i nomi che sono riuscito a portare allo stadio, su tutti Vinicio per i quali ho dovuto portare avanti una scrupolosa opera di convincimento. Chi mi critica, comunque, può andare tranquillamente a quel paese”.


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