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Stadio, il rischio potrà dirsi scongiurato solo il 20 giugno. Necessaria la convenzione

di Angelo De Rogatis

Riguardo alla questione del Partenio-Lombardi, il sopralluogo di ieri lascia ben sperare riguardo al rischio dell’esilio che però non può dirsi sventato. Infatti, la deroga inerente l’omologazione minima della capienza degli stadi a 10.000 spettatori che la Figc riserva esclusivamente alle squadre neopromosse, potrà essere concessa soltanto se entro il 20 giugno la società presenterà l’atto da stipulare d’intesa con la futura giunta comunale e sancente la concessione al sodalizio biancoverde dell’utilizzo dell’impianto di C\da Zoccolari. E a riguardo, considerando che la nuova amministrazione verrà proclamata con ogni probabilità solo dopo il ballottaggio del 9 e del 10 giugno, anche l’architetto Enzo Genovese, incaricato dalla società di progettare e dirigere i lavori da eseguire, in dichiarazioni rese al quotidiano Il Mattino, ha evidenziato come l’ "empasse" in atto al Comune di certo non aiuta la risoluzione della vicenda. Nel caso in cui la convenzione non vada ad essere rinnovata entro il 20 giugno, infatti, per poter disputare le gare casalinghe al Partenio-Lombardi la società si ritroverebbe costretta non soltanto a mettere in atto tutti gli interventi di restyling inderogabili per ottenere l’omologazione ai 10.000 spettatori in aggiunta a quelli che risultano necessari per la deroga e la conferma dei 7370 attuali ma anche a fare i conti con i lunghi di tempi di esecuzione degli stessi che potrebbero comportare inevitabilmente l’esilio dall’Irpinia almeno per le prime gare di campionato. Tra i lavori comunque prescritti da Longhi e ai quali adempiere, aldilà della deroga o meno, figurano la messa in sicurezza del parcheggio riservato al settore ospiti e dell’antistante area di Campo Genova, l’installazione di due nuove tornelli, l’uno in Curva Sud, l’altro nel settore ospiti, l’implementazione del sistema di sorveglianza a circuito chiuso e la messa in funzione delle 27 delle 42 telecamere al momento fuori uso, l’eliminazione di tutte le infiltrazioni presenti sugli spalti di tutti i settori, la pitturazione e la numerazione dei posti.


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