Stadio, numerosi gli interventi per il restyling
Nonostante sia stato scongiurato il rischio del rinvio delle elezioni e dell’insediamento della nuova amministrazione comunale ai primi di luglio, la questione della ristrutturazione del Partenio-Lombardi continua a tenere banco e a destare preoccupazione nella tifoseria biancoverde. Il campionato cadetto della prossima stagione, infatti, dovrebbe cominciare il 24 agosto e il patron Taccone più volte nelle ultime settimane ha appellato al buon senso di tutti gli aspiranti sindaco per pervenire a una soluzione rapida che consenta l’avvio dei lavori non oltre il 20 giugno, dal momento che ci vorranno almeno 60 giorni per poter portare a termine tutti gli interventi, scongiurando così il rischio che l’Avellino disputi la sua prima gara tra le mura amiche lontano dal Partenio-Lombardi. Dopo aver lanciato l’aut aut della convenzione ventennale, sembra comunque che il presidente abbia attenuato le sue pretese, elaborando una proposta sicuramente più gradita alle varie forze politiche e concernente la concessione in favore del sodalizio dell’uso a titolo gratuito dell’impianto per almeno un quinquennio, in cambio dell’immutato impegno da parte del club ad assumersi la responsabilità degli oneri economici inevitabilmente da sostenere ai fini dell’esecuzione degli interventi. Complessivamente la ristrutturazione del Partenio-Lombardi dovrebbe costare alla società biancoverde tra i 700 e gli 800 mila euro ma non è affatto escluso che accanto a quelli già a programmati, si aggiungano altri interventi etichettati come inderogabili e necessari dopo l’esito del sopralluogo che sta in questi minuti effettuando presso l’impianto di Contrada Zoccolari l’ex arbitro ed oggi ingegnere della Commissione Impianti Sportivi della Figc Carlo Longhi. Al momento, tuttavia, sono già molti i lavori da mettere in atto, affinchè lo stadio possa essere omologato alla capienza minima di 10.000 posti prescritta dalla Lega di Serie B. Su tutti, l’abolizione delle recinzioni esistenti tra il campo e gli spalti con l’ installazione di parapetti di altezza minima pari a 1,10 metri, realizzati in materiale incombustibile, così da ricavare un vero e proprio fossato di profondità e larghezza tuttavia non minori di 2,50 metri. Altri lavori di improcrastinabile urgenza si rinvengono nella rimodulazione dei varchi d’ingresso e nella riqualificazione sia dei servizi igienici che degli impianti elettrici, indistintamente in tutti i settori, nella creazione di nuove vie di fuga e nel potenziamento delle vie di fuga esistenti. Insomma, un vero e proprio restyling che forse poteva essere già eseguito in precedenza ma che ora più che mai la società è impaziente di cominciare con i tifosi dal loro canto stanchi di attendere.