Sullo stadio incognita voto, forte il rischio della prima gara in casa altrove. A Nocera?
Sul voto in città aleggia ancora lo spettro del rinvio delle consultazioni in quanto soltanto nelle prossime ore si conoscerà il verdetto del Tar riguardo al ricorso presentato dall’avvocato Vincenzo Quintarelli, candidato a sindaco della lista “Destra-Msi”, esclusa dalla competizione per l’usurpazione di un logo appartenente ad altra fondazione. E di conseguenza, in caso di accoglimento e riammissione, le elezioni slitterebbero al 9 e al 10 giugno, con l’eventuale ballottaggio differito ai quindici giorni successivi, andando inevitabilmente a riverberare effetti sul capitolo particolarmente urgente legato alla ristrutturazione del Partenio-Lombardi. Comunque, anche nel caso in cui il rinvio dovesse essere scongiurato, essendo quasi scontato che sarà il ballottaggio a consegnare il nome del nuovo primo sindaco, l’avvio degli interventi messi in cantiere dalla società per adeguare lo stadio alle norme della Lega di Serie B, sarebbe subordinato all’insediamento della futura amministrazione che di regola avviene sempre ad almeno sette giorni di distanza dall’ufficialità dell’ elezione del sindaco. Ed in caso di rinvio si arriverebbe inevitabilmente agli inizi di luglio, con la società che in queste ore non può rimanere indifferente agli sconvolgimenti che potrebbero riguardare le consultazioni elettorali e stando alle indiscrezioni del quotidiano Il Mattino, sembra che il sodalizio biancoverde abbia già interpellato la dirigenza della Nocerina per sondare la disponibilità a utilizzare il San Francesco per la prima gara del nuovo campionato, il cui inizio è previsto per il 24 agosto. I lavori di ristrutturazione del Partenio- Lombardi, inderogabili per l’ampliamento della capienza a 10.000 spettatori, richiedono infatti almeno 60 giorni per la loro esecuzione, in quanto oltre che nella rimozione ed alla sostituzione di tutte le recinzioni degli anelli inferiori e nell’adeguamento dei supporti degli anelli superiori, altri interventi necessari vanno ad essere individuati nella ristrutturazione dell’impianto elettrico e dei servizi igienici, nell’installazione di nuove telecamere e nel rifacimento del manto erboso. E dunque partendo a fine giugno o nella peggiore delle ipotesi ad inizio luglio, concreto è il rischio che l’Avellino si ritrovi costretto a disputare la prima partita casalinga della nuova stagione lontano dal Partenio-Lombardi e in conformità al celeberrimo proverbio “il prevenire è meglio del curare”, la società si è già cautelata e nel caso in cui l’accordo con la Nocerina non andasse ad essere raggiunto, andrebbe immediatamente a sondare la disponibilità di altri impianti più o meno vicini ad Avellino.