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Pescara, Gorgone: "Provo delusione e vergogna, sono appeso a un filo. Ad Avellino per fare qualcosa di diverso..."

di redazione TuttoAvellino

Giorgio Gorgone rimane sulla panchina del Pescara, nonostante un altro scivolone (ieri ko in casa contro il Catanzaro). Il summit di ieri sera ha prodotto la riconferma del tecnico, che sarà al suo posto contro l'Avellino domenica sera: Abbiamo avuto un confronto con dirigenza e squadra. Chiedo scusa, il responsabile sono io. Non meritate oggi questa cosa, mi dispiace molto perché speravo anche stasera in qualcosa di diverso. Fuori luogo dire che siamo ancora vivi, questa sconfitta ci fa scendere in basso. Tra quattro giorni un’altra partita per fare qualcosa di diverso.

Sono appeso ad un filo e ci sto attaccato fino all’ultimo e voglio che anche i giocatori lo facciano. Pretendo questo, io mi giocherò questa opportunità, non avrò sconti. Se dovessi capire che non ho più presa in questa squadra mi dimetterei, ma non ho percepito questo. Non scappo dalle situazioni, darò tutto per questa squadra. Se dovessi capire di essere il problema mi farei da parte. C’è bisogno di fare qualcosa di diverso. C’è delusione e vergogna. C’è da chiedere scusa a chi viene allo stadio e continua ad incitarci. Dobbiamo sopportare. Posso dare ancora qualcosa a questa squadra, bisogna avere l’onestà di capire i momenti. Abbiamo toccato il fondo, ora c’è bisogno di roba forte e cose importanti”, si legge su Pianeta Serie B.


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