Una stagione da lupi: il "B"agellone finale di tuttoavellino
Con la sfida di domenica al Partenio con il Pisa, si è chiusa la trionfale stagione dei lupi guidati da mister Rastelli. E non poteva mancare il pagellone finale di tuttoavellino. Cosi come nel girone d'andata, proviamo a dare un voto agli artefici di questa magnifica cavalcata.
Fumagalli: 6,5 Non è stata la sua miglior stagione. Inizia sull'onda dello scorso campionato dove era stato uno dei migliori, ma poi qualcosa si rompe. Arriva così la panchina e un infortunio che lo hanno condizionato per quasi tutto il girone di ritorno. Nonostante tutto si è dimostrato sempre un vero lupo, anche quando non era in campo. LODEVOLE.
Di Masi: 7 Arrivato ad Avellino con l'idea di fare il secondo, rimane solo qualche mese in panchina. Dopo l'infortunio che l'ha tenuto fuori un paio di mesi, ha trovato un posto da titolare, e dal canto suo si è fatto trovare pronto. Non fa rimpiangere il miglior Fumagalli e si è dimostrato un'ottima risorsa. SORPRESA.
Orlandi: Sv Meriterebbe un 9 soltanto per la grinta e l'attaccamento che ha dimostrato verso la maglia biancoverde. Una gara è troppo poco per giudicarlo nell'arco di un'intera stagione. EUFORICO.
Zappacosta: 9 Uno dei migliori terzini della Lega Pro. La stagione del terzino destro biancoverde può essere sintetizzata in questa frase. Al secondo anno in Irpinia, la sua crescita è stata a dir poco stratosferica, migliorato moltissimo in fase di copertura in difesa, e ancor più in fase di lancio in zona offensiva. Dal suo piede sono arrivati tanti cross vincenti per i compagni. Speriamo di tenercelo stretto anche il prossimo anno. FRECCIA.
Bittante: 7 Ottimo esordio in Prima Divisione per questo ragazzotto classe '93 di scuola fiorentina. Per essere il suo primo anno da professionista si fa trovare sempre pronto quando viene chiamato in causa. Riesce ad adattarsi su entrambe le fasce di difesa e riesce a giocare benino anche da centrale. E' stato un ottimo rincalzo. PRONTO.
Fabbro: 9 E' stato uno dei migliori acquisti nello scorso mercato estivo dei lupi, e si è dimostrato tale. Un vero e proprio muro difensivo, sempre attento ed ordinato. Per tutto l'arco del campionato sbaglia pochissimo. E' uno dei punti cardine della squadra, è stato quasi sempre in campo senza mai perdere il posto. Un esempio di professionalità e bravura. PERFETTO.
Izzo: 8 Quando nel mercato di riparazione dello scorso campionato, questo giovane calciatore scuola Napoli arrivò ad Avellino, non esaltò più di tanto. Ma la società, o meglio il direttore De Vito, ha creduto in lui, riportandolo in Irpinia anche questa stagione. E mai scelta fu più azzeccata. Dopo un inizio in sordina (da ricordare il pessimo debutto a Frosinone), è totalmente esploso. Classe da vendere e una tecnica che si vede in pochi difensori, e non solo di Lega Pro. Gli basterà limare alcuni errori di inesperienza per diventare un grandissimo calciatore. STELLINA.
Giosa: 8 Insieme ai suoi compagni di reparto, è stato uno degli elementi più importanti dell'intero scacchiere irpino. A causa dell'infortunio e delle 5 giornate di squalifica rimediate con la Nocerina, non ha brillato al massimo, ma se l'Avellino ha la migliore difesa del girone è anche merito suo. Potrebbe risultare utilissima la sua riconferma nel prossimo campionato, anche per l'attaccamento dato alla maglia. ESPERTO.
Zullo: 6,5 Nonostante sia arrivato solo a gennaio, un pizzico di Serie B è anche sua. Se non fosse stato per la sua punizione nella trasferta di Gubbio, chissà se l'Avellino avrebbe portato a casa quei tre importantissimi punti. Passato da fantasma in quel di Benevento, a buon rincalzo in terra irpina, conquistando anche la promozione. Non gli poteva andare meglio, considerando i suoi problemi fisici passati. RISORSA.
Pezzella: 7 Altra promozione in B per il terzino sinistro biancoverde, dopo quella di Castellammare. Per tutto il campionato in ballottaggio con il compagno di reparto Bianco, quando gioca risulta quasi sempre molto attento in fase difensiva, ma meno in fase offensiva. Nonostante ciò, il suo impegno e la sua esperienza sono stati molto importanti per la conquista della promozione. UTILE.
Bianco: 6,5 Ad inizio campionato sembrava poter crescere in modo esponenziale. Invece la sua stagione è stata incentrata su una serie di alti e bassi che lo hanno condizionato. Non a caso è stato sempre in ballottaggio con Pezzella per tutto l'arco della stagione. Dotato di un ottimo piede sinistro, si sperava potesse dare ancora di più. DA MIGLIORARE.
D'Angelo: 8,5 E' l'unico superstite della tortuosa cavalcata dell'allora Avellino.12, che partì dalle polveri della Serie D. Ora, dopo quattro lunghi e difficili anni, il sogno si è avverato. Raggiunge la Serie B con la sua squadra, con la squadra dove è cresciuto professionalmente, arrivandone persino ad essere il capitano. Non ha mai mollato. Ha lottato su ogni pallone e per tutto il campionato, anche quando le forze lo stavano abbandonando. Ha lottato su ogni pallone così come ha fatto sui campi di (come recitava la sua maglietta commemorativa) D, C2, C1 e ora... di B. Nessuno più di lui merita questa promozione. GLADIATORE.
Angiulli: 8 E chi si aspettava che un giovane calciatore semi-sconosciuto classe '92 che arrivava dall'appena fallita Pergocrema, potesse risultare così convincente? Federico Angiulli, detto "Fez", è riuscito a rubare i cuori dei tifosi irpini. La sua grinta in mezzo al campo e la voglia di non mollare mai, lo fanno somigliare ad un'altra nuova scoperta del calcio italiano (Alessandro Florenzi). Ma a differenza del talento della Roma, Angiulli ha una qualità in più. Quel tiro dalla distanza che da un momento all'altro può sbloccare la partita. E quest'anno Angiulli ce ne ha dato un piccolo assaggio. Il suo tasso di crescita è solo all'inizio. Avellino ha per le mani un piccolo fenomeno, non facciamolo scappare via. SGUSCIANTE.
Massimo: 7 Dopo un inizio di campionato scoppiettante, man mano si affievolisce e perde anche il posto da titolare. Per un intero girone ha cercato di dare quella qualità che mancava nel centrocampo biancoverde. L'arrivo a gennaio di un'altra sorpresa come Arini lo hanno messo un pò in secondo piano. Per diventare un grande calciatore dovrà cacciare quel carattere che ancora gli manca. TIMIDO.
Panatti: 6 Unica pecca dell'intero scacchiere biancoverde. Non riesce mai a incidere quando Rastelli decide di mandarlo jn campo. Risulta impacciato e forse non ancora pronto a giocare da titolare in una squadra di vertice di Prima Divisione. Deve ancora crescere molto. ACERBO.
Arini: 8 Che sorpresa! Nel calciomercato di gennaio De Vito caccia dal cilindro un colpo a dir poco sensazionale. Un centrocampista completo, che dopo un paio d'anni in Prima Divisione è prontissimo per il salto in B. Grintoso su tutti i palloni, bravo sia nell'impostazione che in interdizione, un acquisto con i fiocchi. Insieme ad Angiulli, Izzo e Zappacosta, potrebbe essere uno delle più gradite sorprese anche nel prossimo campionato cadetto. LOTTATORE.
Millesi: 8 Grande stagione anche per il capitano biancoverde. Nonostante non sia più nel fior fiore dell'età, ogni qualvolta che scende in campo ci mette l'anima. Forse la qualità e la lucidità non sono più le stesse, ma il cuore non lo fa arrendere mai. Arrivato in C2, ha sofferto anche lui insieme a tutti i suoi tifosi, fino alla gioia della promozione. LEADER.
Herrera: 6,5 Stagione abulica per il folletto panamense, che non è riuscito a migliorare quanto fatto l'anno prima all'ombra del Partenio. Doveva essere l'anno della ribalta, ma così non è stato. E' mancata la continuità, ed è mancato un miglioramento a livello caratteriale. L'Avellino sa di avere nelle mani una futura promessa. Un anno in prestito in Prima Divisione gli gioverebbe, almeno potrebbe trovare quella continuità che gli manca. DISCONTINUO.
Catania: 7 Doveva essere, insieme a Castaldo, il migliore acquisto dell'Avellino. Il calciatore di categoria superiore che serviva. E invece, dopo un inizio di campionato ad alti livelli, è arrivato un infortunio a bloccarlo. Una pubalgia che ha guastato tre quarti di stagione dell'ex Nocerina, che da ottobre a maggio ha giocato solo a sprazzi, e soprattutto in modo altalenante. Si può solo immaginare dove sarebbe potuta arrivare questo Avellino con il miglior Catania. Ora è momento di bilanci, e se i problemi sono stati messi alle spalle, il prossimo campionato per lui potrebbe essere quello della rivincita. SFORTUNATO.
Bariti: 6,5 Ecco un'altra promessa che potrebbe rimanere tale. La stagione di Bariti assomiglia molto a quella del compagno di reparto Herrera. Buoni momenti, conditi da giocate sopraffine, sostituiti poi da altri totalmente irritanti, in cui l'ex Napoli sembrava perdere la palla da sotto ai piedi. A differenza di Herrera però, a Bariti servirebbe una spinta a livello caratteriale che potrebbe finalmente svegliarlo. In B potrebbe comunque essere anche lui una buona risorsa. DISORDINATO.
De Angelis: 7,5 Quando sembra che ormai sia arrivata l'ora di cambiare aria, il reverendo riesce a sorprenderti. Dopo un inizio di campionato dove aveva trovato il campo, l'attaccante ex Juve Stabia era stato un attimo accantonato. Ma poi l'intuizione di Rastelli, che nella trasferta di Pisa lo aveva riscoperto trequartista lo ha fatto rinascere. Molta più concretezza e voglia di fare, che lo hanno portato a realizzare 7 reti in campionato, alcune delle quali anche decisive. Inoltre quando è stato messo in disparte, ha lavorato al massimo, senza lamentarsi mai e facendosi trovare sempre pronto. Grande esempio di professionalità, si merita questa promozione. PRONTO.
Biancolino: 8 E' ritornato ad Avellino tra mille polemiche. Però il pitone non si è dato per vinto. Ha lavorato sodo fino a quando è riuscito a trovare finalmente un posto da titolare e la via del gol. E' risultato decisivo con il suo peso in alcune partite, in altre ha accettato di essere messo da parte senza fiatare. Le lacrime di Catanzaro fanno capire quanto davvero Biancolino tenga alla maglia e alla città di Avellino. Sono arrivate anche 10 reti, che gli fanno aumentare il record di gol in maglia irpina. Inoltre con la quarta promozione in B, entra di diritto nella storia di chi ha fatto la storia biancoverde.
Castaldo: 9 Il pallone d'oro della Lega Pro. Si può sintetizzare in questa frase il campionato dell'attaccante ex Nocerina. Arrivato ad Avellino ad inizio giugno dello scorso anno, è stato il colpo più importante della Prima Divisione. Giocate straordinarie e 14 reti (record personale in carriera superato), di cui alcune meravigliose, hanno fatto innamorare tutti i tifosi del Lupo, che ora aspettano solo la riconferma per il prossimo anno. Grazie Castaldovic.
Zigoni: 8,5 Per ultimo non potevamo che parlare di colui che ha dato la promozione alla squadra di mister Rastelli. Quel Gianmarco Zigoni che lo scorso anno, con le sue 11 reti aveva salvato tranquillamente l'Avellino. Quest'anno ha voluto iniziare il campionato provando l'esperienza in Serie B, a Vercelli, ma non è andata come sperava. A gennaio quindi, di nuovo la chiamata dell'Avellino, chiamata che non poteva assolutamente rifiutare. In meno di 10 partite ha siglato 6 reti, tra cui quella di Catanzaro, che lo hanno consacrato come uno degli idoli della tifoseria. Ora tutti vogliono la sua riconferma per ripartire con una nuova missione, la Serie B. IDOLO.
Mister Rastelli: 9 Ad inizio campionato avrebbe firmato per arrivare ai play-off. Oggi si ritrova campione del girone. Per il mister napoletano è stato un campionato durissimo, fatto di tante critiche e tanta sofferenza. Ma lui non si è dato mai per vinto, anzi. Ha saputo dare ai suoi giocatori quella grinta che lo contraddistingueva da calciatore, ed è riuscito a non sbagliare le partite più importanti (cosa che ad Avellino non accadeva da molti anni). Quando qualcosa non andava, ha saputo riordinare le idee e ripartire più forte di prima. Ha fatto ricredere molti, una gran fetta di promozione è merito suo. PSICOLOGO.