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1^ Divisione Gir A, il pagellone di TLP. All'Avellino un bel 7

di Mario Garau
Fonte: TuttoLegaPro

Le vacanze estive si avvicinano e scandiscono come, ormai, ci si appropinqui alla fine dell'anno calcistico 2011/12 e sia già tempo di bilanci o, se preferite, pagelle scolastiche. Anche TuttoLegaPro.com stila le proprie pagelle relative al Girone A di Prima Divisione fra promossi, bocciati e rimandati a settembre, dove Playoff e Playout potrebbero mutare i giudizi basati soltanto sulla stagione regolare.

Avellino: Qualcuno ad Avellino in estate storceva il naso in occasione della nomina di Bucaro come mister e dinanzi anche alla campagna acquisti del diesse De Vito improntata alla linea verde ed effettuata in appena due settimane. Gli scettici si sono dovuti ricredere dinanzi ad una brillante salvezza, ottenuta con largo anticipo.  VOTO 7

Benevento: La gestione Simonelli è stata a dir poco disastrosa a livello di risultati. I giallorossi infatti prima dell'avvento di Imbriani erano addirittura risucchiati nei bassifondi. Il cambio di allenatore ha impresso alla squadra sannita la sterzata giusta, tuttavia non necessaria a centrare l'obiettivo (minimo) dei Playoff. VOTO 5

Carpi: La società in estate ha costruito un organico molto importante ed è stata abile ad accorgersi, in Autunno, di come il punto debole fosse in panchina. Con l'arrivo di Notaristefano infatti i carpigiani hanno inanellato sedici risultati utili consecutivi, acciuffando quasi la Ternana. Comunque vadano i Playoff, la stagione è stata un successo. VOTO 8,5

Como: Una stagione dai due volti: nella prima parte da Playoff, nella seconda da retrocessione. Il risultato è stato una soffertissima salvezza all'ultima giornata. Troppo poco, anche a causa di alcune discutibili scelte societarie, per un organico di qualità e con giocatori di categoria. VOTO 5,5

Foggia: Il miracolo giovani non si è ripetuto. D'altronde non è facile ogni anno scovare gli Insigne e i Sau. Salvezza raggiunta con una giornata d'anticipo con tre allenatori succedutesi sulla panchina rossonero (Bonacina, Stringara, Bonacina bis). Era lecito attendersi di più. L'addio di Pavone a fine stagione rappresenta un chiaro segnale sulla conclusione del progetto Casillo. VOTO 5,5

Foligno: Gli umbri ci hanno provato con tutte le loro forze a raddrizzare una stagione disgraziata, ma alla fine è stato tutto vano, nonostante le rivoluzione di gennaio sul mercato. Giocatori come Kovacsik, Caturano e Coresi meritano però palcoscenici importanti. VOTO 5

Lumezzane: Per l'ennesimo anno si parla di miracolo Lumezzane. Sbagliatissimo. La dirigenza valgobbina è competente e affidabile economicamente, pertanto ogni anno riesce a costruire dei piccoli capolavori calcistici. Nulla è lasciato all'improvvisazione e i risultati certificano la bontà del lavoro operato in casa Lume. I talenti rossoblù, su tutti Baraye, sono pronti a fine stagione a catalizzare l'attenzione degli operatori di mercato di Serie A e B. Chissà che con un paio di tasselli in più non potesse arrivare lo sbarco ai Playoff...VOTO 7

Monza: Seconda annata consecutiva di sofferenza quella alla quale sono costretti i sostenitori brianzoli. Il tracollo nel finale di stagione è inquetante. Passare dal quintultimo al penultimo posto complica parecchio i piani salvezza. Le voci sul futuro poi rimangono scostanti e l'anno del centenario rischia di essere un punto interrogativo. VOTO 5

Pavia: Il giudizio rappresenta la media fra un disastroso girone d'andata (voto 4) e una seconda parte di stagione da Playoff (voto 8). A mutare il destino degli azzurri è stato Giorgio Roselli che tatticamente e psicologicamente ha ricostruito la squadra pavese. Gli acquisti di gennaio come Cesca e Pezzi hanno dato un contributo importante. Se poi in squadra hai un campione come Falco, tutto è possibile...VOTO 6

Pisa: I nerazzurri devono mangiarsi le mani per il letargo invernale con appena quattro punti in nove gare, altrimenti avrebbero lottato per i Playoff. L'entusiasmo del presidente Battini, la competenza del diggì Lucchese e la preparazione di mister Pane rappresentano la base giusta da cui ripartire per la prossima stagione. VOTO 7

Pro Vercelli: Romairone ha costruito un giocattolo quasi perfetto, pescando giovani talentuosi che ha abbinato ad elementi desiderosi di riscatto dopo un'annata da comprimari. Il risultato di tale miscela è stato un club arrivato con pieno merito ai Playoff. VOTO 8

Reggiana: Dopo un girone d'andata decisamente sofferto l'arrivo di Lamberto Zauli in panchina ha rilanciato gli emiliani che sono così riusciti a salvarsi con un paio di giornate d'anticipo. I tifosi granata nutrivano però altre ambizioni per la stagione. VOTO 6

Sorrento: Il progetto Sarri è naufragato prima di Natale. Con Ruotolo la squadra è diventata più solida e continua, centrando un quarto posto importante. Davanti un terminator come Ginestra rappresenta un valore che in pochissimi possono vantare. VOTO 7,5

Spal: Il giudizio è la media fra la stagione della squadra (intorno al 7) e la gestione della società (da 3 in pagella). Sul campo sarebbe salvezza diretta, ma a causa delle inadempienze economiche gli spallini rischiano la retrocessione, ma soprattutto di scomparire dal calcio professionistico a fine stagione. VOTO 5

Taranto: La squadra è probabilmente la più forte del girone e ad eccezione dello scontro diretto contro la Ternana non ha mai bucato una gara. I presupposti per la promozione ci sarebbero tutti, tranne uno. Forse il più importante a causa di una società che sinora non ha mantenuto fede ai propri adempimenti economici. Vanificare un sogno atteso praticamente da trent'anni sarebbe un delitto, ma il rischio è concreto. VOTO 9

Ternana: Mezzo punto in più rispetto ai pugliesi, perchè nel calcio contano anche i dirigenti. La società rossoverde è solida e competante, pertanto in questo modo ha potuto costruire in estate una squadra ex novo. I risultati sono stati straordinari grazie al lavoro di Mimmo Toscano, ma anche alla bontà dei calciatori ingaggiati. Quando l'asse portante della squadra si chiama Ambrosi-Pisacane-Miglietta-Litteri è quasi impossibile non arrivare in fondo. VOTO 9,5

Tritium: Splendida salvezza al primo anno nell'ex Serie C1 per gli abduani che non vogliono smettere di stupire. Valorizzazione di talenti cristallini come Casiraghi congiunta ad un'ossatura di squadra vincente e artefice del doppio salto. La società ha dimostrato coraggio nel cacciare Boldini a due giornate dalla fine e in piena bagarre, ma i risultati hanno dato ragione ai biancazzurri. VOTO 6,5

Viareggio: Lottare per la salvezza e strappare il pass per la permanenza nella categoria ai Playout è diventato un must da anni in terra versiliese. Gli acquisti di gennaio come Zaza, Berardocco e Pellegrini hanno rilanciato le Zebre verso la permamenza in Prima Divisione. Con l'avvento di Cuoghi poi i toscani non hanno più sbagliato un colpo. VOTO 6,5


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