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Anche a Catanzaro i tifosi irpini stupiscono e colpiscono: una stagione straordinaria per numeri e affetto

di Domenico Fabbricini

La tifoseria avellinese, lo abbiamo detto tante volte in questo campionato fino all'epilogo di ieri, ha stupito e colpito in ogni angolo d'Italia. Presente sempre in numero massiccio, che si giocasse all'estremo Nord o al Sud, centinaia se non migliaia di tifosi biancoverdi sono sempre stati presenti sugli spalti a cantare, sostenere, colorare di verde il loro spicchio con sportività e rispetto, come sempre dovrebbe essere. Ricevendo in cambio sempre apprezzamenti, applausi, riconoscimenti dalle altre tifoserie. Non a caso la tifoseria irpina è risultata la più presente fuori casa quest'anno.

E' accaduto anche ieri a Catanzaro, come sottolineato da molti tifosi catanzaresi sui social: "Possiamo dirlo senza paura di essere smentiti, questa tifoseria è sicuramente la più bella vista al Ceravolo, tifo vecchio stile, passionale, viscerale e rumorosa. Complimenti sinceri a tutti voi presenti" si legge sulla pagina "C'è solo Catanzaro". E ancora: "Ore 23:30, partita ampiamente finita... ma loro non vanno via! Ancora lì a cantare a squarciagola. Che spettacolo, proprio belli da vedere! Ancora compimenti".

Una passione, un amore, che quest'anno è potuta sbocciare appieno con la promozione in B e fare felici i tanti tifosi fuori regione che hanno potuto vedere da vicino finalmente la propria squadra a seconda della vicinanza geografica o meno: anche questo è il segreto di un settore ospiti sempre pieno e passionale. Un campionato che ci siamo goduti da Nord a Sud, da Bolzano a Palermo, e che non vediamo l'ora ricominci. La macchina del tifo si riposa, pronta a ripartire con immutato entusiasmo nel prossimo campionato di B.


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