Tra le Linee - L'Analisi Tattica di Reggiana-Avellino 1-1: buon punto, ma l’Avellino deve creare di più
Introduzione
Nel 26° turno di Serie B l’Avellino esce da Reggio con un punto che racconta due partite: una prima frazione più “dentro” gli episodi e una ripresa in cui i Lupi alzano volume e campo, ma senza trasformarlo in pericolosità reale. Il dato più netto è la distanza tra controllo e produzione: 50% di possesso totale e 55% nel 2° tempo, ma xG complessivi solo 0,09 (contro 1,18 della Reggiana).
Fase di possesso
Ballardini conferma il 3-5-2, con esterni (Missori e Sala) chiamati a dare ampiezza e con Palmiero come perno di gestione. L’Avellino ha avuto più possessi (92 vs 87) e ha portato più volte la manovra nella metà campo rivale (65% dei possessi contro 53% della Reggiana).
Il punto è che, una volta “stabilizzati” nella trequarti, i biancoverdi hanno faticato a trasformare il palleggio in tiri puliti: 7 conclusioni, una sola nello specchio e molte scelte che hanno prodotto volume ma non qualità.
L’Avellino ha cercato soprattutto le corsie: 25 cross (8 riusciti, 32%), contro i 5 (0 riusciti) della Reggiana. Però i cross non si sono tradotti in vere occasioni: non a caso, su 8 calci d’angolo non arriva nemmeno un tiro.
Fase di non possesso
Qui, invece, l’impronta è chiara e coerente: Avellino aggressivo, con una pressione più intensa (PPDA 10,0 contro 18,4 della Reggiana). Tradotto: i Lupi concedono meno passaggi agli avversari prima di intervenire.
Questa aggressività produce anche numeri “da squadra viva”: 28 recuperi nella metà campo avversaria (20 la Reggiana) e una percentuale duelli complessiva migliore (52% vinti).
Il rovescio della medaglia è che un baricentro più alto espone a più palloni persi in zone avanzate (palle perse alte 67), e in generale a una gara più spezzata e fisica.
Transizioni
Nelle transizioni l’Avellino ha mostrato gamba e iniziativa individuale: 14 dribbling, 10 riusciti (71%) contro 38% della Reggiana.
Ma la transizione “buona” non è solo superare l’uomo: è arrivare al tiro con vantaggio. E qui la Reggiana, pur producendo meno azioni offensive/minuto, ha creato le opportunità migliori (e infatti l’xG del 1° tempo è 1,12 quasi interamente granata).
Momenti chiave
5’ (1-0 Reggiana): Portanova colpisce presto, e l’episodio indirizza la partita sui binari della gestione e della risposta.
29’ (1-1 Avellino): pareggio di Enrici: l’Avellino rimette in equilibrio la gara senza aver creato molto prima.
Secondo tempo: più possesso e più territorio per i Lupi (55% di possesso), ma xG nella ripresa solo 0,03: controllo sì, mordente no.
Punti di forza (Avellino)
Pressing e riconquista: PPDA 10 e 28 recuperi alti sono identità, non casualità.
Duelli e strappi: 52% duelli vinti e dribbling riusciti al 71% danno presenza e capacità di rompere linee.
Volume sulle palle inattive: 8 corner significano campo conquistato e pressione territoriale, anche se da capitalizzare.
Criticità
Qualità delle occasioni: 0,09 xG totali è un campanello forte: si può “stare” nella partita, ma per vincerla serve produrre di più e meglio.
Ultimo terzo: tanti cross, pochi esiti. Il problema non è crossare, ma farlo con timing, presenza in area e seconde palle (e oggi l’area “non si è riempita” con continuità).
Palle inattive non sfruttate: 8 corner e 0 tiri da corner è un gap di esecuzione/struttura.
Conclusione
Il pari di Reggio è un punto che premia l’Avellino per atteggiamento, pressione e competitività, ma che allo stesso tempo mette in evidenza un passaggio obbligato: trasformare il dominio “di campo” in dominio di area. Perché la Reggiana ha creato di più (e meglio), e l’Avellino ha pareggiato soprattutto con organizzazione e spirito, non con produzione offensiva.
Dal campo ai numeri: formazioni ufficiali, cambi e statistiche
Statistica Reggiana Avellino
xG: 1,18 0,09
Tiri (in porta): 9 (3) 7 (1)
Possesso: 50% 50%
Precisione passaggi: 86% 81%
PPDA (pressing): 18,4 10,0
Duelli vinti: 45% 52%
Formazioni ufficiali:
Reggiana (5-3-2)
Micai; Rover (78’ Libutti), Papetti, Rozzio, Bonetti; Bozzolan (46’ Tripaldelli), Charlys (62’ Belardinelli), Reinhart, Portanova (78’ Mendicino); Novakovich, Girma.
Avellino (3-5-2)
Daffara; Enrici, Šimić, Reale (86’ Cancellotti); Missori, Palumbo (82’ Besaggio), Palmiero, Sounas, Sala (82’ Milani); Sgarbi (46’ Tutino), Biasci (68’ Patierno).