L'avv. Chiacchio: "La Procura fa il suo gioco ma dimostreremo che, anche con questa sentenza relativa a Cozza, i nostri assistiti sono da prosciogliere"

di redazione TuttoAvellino
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L'avvocato Edoardo Chiacchio alla fine del processo di appello si è soffermato a commentare con i giornalisti presenti il risultato odierno: "Come avevamo già prospettato prima dell'udienza, c'è stata una sentenza che ha condannato l'allenatore Cozza, ma giudicato dalla commissione disciplinare del settore tecnico che giudica gli allenatori, che ha condizionato la decisione. Con questa sentenza la Corte si è posta il problema se quella situazione fosse di nostra competenza, ovviamente no e abbiamo chisto di poterla conoscere e avere tempo di deporre le nostre considerazioni, altrimenti avrebbe segnato un punto a favore della Procura che sta facendo il proprio dovere accusatorio. La Procura ha tentato di fare il suo gioco introducendo atti che al momento sono assenti, noi ci siamo opposti chiarendo che gli unici documenti che accettiamo sono costituiti solo dalla sentenza di deferimento di Cozza e delle memorie dell'avvocato di Cozza. L'11 aprile ci dovrà essere una decisione, non possiamo arrivare alla fine del campionato. Non bisogna sottovalutare nulla perchè lo sorprese sono dietro l'angolo come abbiamo visto oggi. Studieremo la sentenza e faremo le nostre memorie per dimostrare che anche con questa sentenza la posizione del nostri assistiti prosciolti non cambia. Non si è entrato nel merito, si è parlato solo di fatti procedurali". 


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