Chi si aspettava il grande riscatto dei lupi in quel di Pescara probabilmente è rimasto deluso. Certo, tornare a casa con un punto da un match in trasferta dovrebbe consentire di vedere il bicchiere mezzo pieno e, in effetti, è questa una delle poche note positive in una gara inguardabile dal punto di vista dello spettacolo, con pochissime emozioni sia da una parte che dall'altra. C'è da dire che ci si attendeva di più anche dal Pescara, probabilmente per gli abruzzesi il bicchiere è mezzo vuoto visto che giocavano in casa e che per gran parte del secondo tempo hanno giocato in superiorità numerica. Ci sono stati alcuni cambi tattici rispetto alla gara di otto giorni fa. Pisacane è stato spostato sulla destra al posto di Petricciuolo mentre in difesa Rastelli ha dato una chance a Vergara. A centrocampo c'è stato il ritorno dal primo minuto di Schiavon. Ha sorpreso l'esclusione di Arini visto che anche Kone sta attraversando un periodo di forma tutt'altro che brillante. Purtroppo, sia D'Angelo che Schiavon, entrambi in diffida, si sono fatti ammonire e salteranno la sfida di venerdì contro il Bologna. L'approccio alla gara dei lupi è stato anche piuttosto positivo. Dopo pochi minuti c'è stata una bella azione di Castaldo il quale, purtroppo, non è riuscito a concludere verso lo specchio della porta. La gara, però, è apparsa sin da subito bloccata con tante interruzioni per via di diversi infortuni. La prima vittima il difensore del Pescara Bunoza, la seconda il portiere dell'Avellino Gomis che ha lasciato il campo a Frattali. Pochi i rischi corsi dall'Avellino in difesa ma i lupi hanno fatto poco anche in attacco. Comi e Castaldo hanno fatto il possibile per tenere alto il baricentro ma il centrocampo e gli esterni non sempre li hanno supportati al meglio. Le due squadre hanno dimostrato grossi limiti in fase di impostazione del gioco e già al termine del primo tempo si è avuta la sensazione che difficilmente il risultato si sarebbe schiodato dallo 0-0.

Nella ripresa un assurdo fallo di Ely giunto al 17' ha costretto i lupi a giocare in dieci gran parte della ripresa. Il copione del match, però, non è cambiato. Il Pescara è sembrato poco lucido ed ispirato nella propria manovra offensiva, l'Avellino si è difeso con ordine e ha rischiato davvero pochissimo. L'unico vero pericolo è nato da un'autentica invenzione di Maniero che con una rovesciata ha impensierito Frattali. Arrighini si è sacrificato molto, andandosi ad aggiungere ai centrocampisti in fase di non possesso e affiancando Castaldo nelle ripartenze. L'Avellino ha avuto anche qualche buona chance in contropiede per castigare gli ospiti ma obiettivamente la vittoria non sarebbe stata meritata. Merita un approfondimento il discorso legato all'espulsione di Ely. Siamo già al terzo rosso e non è ancora finito il girone d'andata, speriamo che Rastelli faccia una tiratina d'orecchie ad un giocatore troppo importante per questa squadra che, però, non può incappare in queste ingenuità. Continuiamo ad attenderci molto di più da giocatori come Zito e Kone che, dispiace dirlo, fino ad ora non hanno fatto fare alla squadra il salto di qualità come ci si attendeva in estate. Inutile prendersela con gli attaccanti, Castaldo è stato tra i migliori ancora una volta e anche Comi si è impegnato ma non sempre possono risolvere le partite con un colpo di genio. Vanno supportati di più e meglio, sia dai centrocampisti che dagli esterni. Non dimentichiamoci che se l'Avellino ha conquistato 26 punti è soprattutto grazie alla premiata coppia Castaldo-Comi. Nelle altre squadre segnano anche gli esterni ed i centrocampisti, nell'Avellino se non la buttano dentro gli attaccanti si fa fatica a realizzare. Anzi, ci permettiamo di dire, senza alcuna vena polemica, che proprio i gol di Castaldo e Comi hanno, forse, nascosto nella prima parte del girone d'andata i limiti che questa squadra ha. Sicuramente gli infortuni hanno messo in difficoltà Rastelli ma in fase di campagna acquisti si era detto che era stata costruita una squadra con una valida alternativa per ogni ruolo. Evidentemente non è proprio così, non tutti hanno reso per ciò che ci si attendeva ma è un discorso che vale anche per i cosiddetti titolarissimi. L'andamento del campionato continua ad essere lento ma se si vuole puntare a traguardi importanti urgono dei correttivi a gennaio altrimenti sarà difficile fare meglio dello scorso anno. Venerdì arriverà il Bologna, compagine che punta al ritorno in Serie A. L'Avellino ci ha abituati a grandi prestazioni contro le cosiddette 'big', speriamo che possa essere lo stesso anche contro i felsinei.

Sezione: Copertina / Data: Dom 14 dicembre 2014 alle 08:00
Autore: Carmine Roca / Twitter: @carm_roca
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